Fondi comuni: gli asset crescono ma è fuga dall’equity

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di Redazione 15 Giugno 2010 | 09:30
Secondo l’ultimo report di Efama, ad aprile gli attivi totali sono cresciuti dell’1,4% rispetto a marzo. Prosegue la domanda per i fondi di lungo termine, con un spostamento dall’azionario ai corporate bonds e ai bilanciati.

E’ proseguita anche nel mese di aprile la domanda per i fondi di lungo termine, con uno spostamento significativo dall’equity ai corporate bonds e ai fondi bilanciati. E’ quanto emerge dall’ultimo report dell’Efama, l’associazione europea dei fondi e dell’asset management.

In particolare, il trend cominciato a settembre è continuato in aprile, con una domanda sostenuta per i fondi di lungo termine e flussi in uscita dal mercato valutario. I fondi Ucit hanno registrato flussi netti positivi di 20 miliardi e flussi netti per i primi quattro mesi dell’anno a 116 miliardi di euro. I flussi verso gli Ucits di lungo termine (esclusi i valutari) sono rimasti forti in aprile, per un totale di 27 miliardi di euro. Per la prima volta da marzo 2009, i flussi netti nei fondi equity sono scesi drasticamente da 230 milioni in aprile da 8 miliardi a marzo, riflettendo le preoccupazioni degli investitori sulla crisi del debito greco e le conseguenze per l’Europa. I fondi obbligazionari sono stati i più venduti, con i corporate considerati meno rischiosi degli equity e dei debiti sovrani. I fondi bilanciati hanno continuato ad attrarre flussi (9 miliardi in aprile da 6 miliardi in marzo). I flussi in uscita dai fondi monetari sono scesi a 7 miliardi, dai 19 miliardi in marzo. Gli asset totali dei fondi Ucit e non Ucit sono comunque cresciuti dell’1,4% in aprile.

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