Formula Ghidella

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di Matteo Chiamenti 26 Luglio 2010 | 10:30
L’ex amministratore delegato della Fiat ha fondato in Svizzera Vg SA, società che offre modelli di gestione basati su algoritmi matematici.
[p]Vittorio Ghidella[/p], un nome che ha fatto la storia dell’automobile italiana. Le biografie narrano di una persona al di fuori degli stucchevoli salotti bene, che passava buona parte della sua giornata di lavoro in mezzo ai meccanici e altri operai della Fiat, pur da amministratore delegato. Una persona che sostiene che «le auto si guidano con il fondoschiena non con la testa», riprendendo lo spirito dissacrante di Montaigne nei suoi Saggi (ricordati che anche sul trono più alto del mondo, non sei seduto che sul tuo fondoschiena); il senso pratico che lo contraddistingue e le poche chiacchere, come ogni buon ingegnere, che ritroviamo in lui anche oggi a Lugano, dove ha fondato la [s]Vg SA[/s].

Come è nata l’idea del progetto Vg SA?
VG sta per Vermögenverwaltung Gesellshaft, in tedesco “società per la gestione di Capitali” Societé Anonime, casualmente coincidente con le iniziali del mio nome. È nata nell’89 come holding di investimenti finanziari e poi trasformata in società di gestioni patrimoniali e fondi di investimento con l’utilizzo di tecniche di analisi quantitative mutuate dall’industria (ad esempio, stima della durata di un componente elettromeccanico al variare delle caratteristiche di alcune parti dello stesso) ed applicate alla finanza (ad esempio, stima della crescita di un’azienda basata sulla dinamica nel tempo dei fattori di crescita, quali margini, flussi di cassa, indebitamento, ecc). Il tutto supportato da calcoli stocastici sviluppati con algoritmi di intelligenza artificiale (ad esempio reti neurali, algoritmi genetici, etc).

Spostiamoci ora sulla vostra metodologia, da sempre basata su aspetti oggettivi più che soggettivi…
L’analisi quantitativa computerizzata a cui lei fa riferimento serve per la selezione delle opportunità di investimento, cioè alla selezione degli asset che compongono un portafoglio. L’approccio quantitativo consiste nel creare dei modelli matematici in cui i vari dati vengono collegati con formule complesse fra di loro e con il dato fondamentale ricercato (valore, crescita, solvibilità, ecc) in modo da stabilire una scala di valori per le diverse alternativive tra cui scegliere. Il processo è automatico, ripetitivo e imparziale e non è soggetto alle variazioni di interpretazioni da parte dell’operatore umano.

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