Kiid, Le informazioni chiave per gli investitori

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di Redazione 9 Agosto 2012 | 10:13
Il nuovo documento che sostituisce il prospetto semplificato è operativo in Italia dal 1° luglio. L’obiettivo dei regolatori è…

Dal primo luglio è operativo in Italia a tutti gli effetti il Kiid (Key investor information document), il nuovo documento che sostituisce il prospetto semplificato e che accompagnerà la sottoscrizione dei fondi comuni, semplificando la comunicazione dei dati sensibili al cliente. Il Kiid permette al risparmiatore, attraverso due/tre pagine standardizzate, di confrontare prodotti italiani ed esteri, nonché di conoscere tutte le informazioni rilevanti. Secondo la direttiva comunitaria, il nuovo documento informativo dovrà descrivere gli obiettivi di investimento e il profilo di rischio di ogni fondo attraverso un linguaggio semplice e conciso. L’obiettivo dei regolatori è sensibilizzare l’industria del gestito a presentare agli investitori dei prospetti ben strutturati, contenenti tutte le informazioni necessarie per comprendere in pieno quelli che sono i rischi associati all’investimento. Inoltre, secondo la Ucits IV ogni fondo deve avere un Kiid per ogni classe d’investimento, così come una Sicav deve avere un documento informativo per ogni comparto. “Ma la strada che porta al Kiid è accidentata”, spiega Martin Bock, senior manager di Rbc Dexia. “Gran parte degli operatori non sta cogliendo le opportunità che derivano dalla digitalizzazione di queste informazioni. La frequenza e la quantità degli aggiornamento richiesti rendono difficile, costoso, inefficiente e, in molti casi, addirittura impossibile, utilizzare software ordinari per produrre questa documentazione”. Comunque, accidentata o meno, il Kiid è diventato un elemento fondamentale. Tant’è che Bruxelles sta valutando l’introduzione del Kiid anche per i fondi pensione. E ancora, una ricerca recentemente condotta da Rbc Dexia in collaborazione con Kpmg ha evidenziato una forte spinta da parte dei regolatori in molti Paesi dell’Unione europea all’adozione del Kiid o di documenti analoghi per la distribuzione di prodotti non-Ucits.

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