Efama, i fondi europei a febbraio continuano ad attrarre risorse

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di Redazione 15 Aprile 2013 | 08:31
I prodotti armonizzati alla normativa Ucits hanno raccolto 44,3 miliardi nel secondo mese dell’anno. Hanno contribuito soprattutto fondi azionari e obbligazionari.

44,3 MILIARDI – I fondi Ucits europei hanno mantenuto la rotta nel secondo mese del 2013, chiuso con afflussi netti pari a 44,3 miliardi di euro dopo i 48,5 miliardi di gennaio. E’ quanto emerge dall’ultima pubblicazione della European fund and asset management association (Efama), relativa a febbraio.

BENE I FONDI AZIONARI – Nello specifico, segnala l’associazione, a contribuire maggiormente alla raccolta dei fondi armonizzati alla normativa Ucits sono stati i prodotti azionari, con 13,7 miliardi, in calo rispetto ai 21,2 miliardi di gennaio. Seguono gli obbligazionari, che hanno ridotto la raccolta a 12,7 miliardi dai precedenti 19,5 miliardi, e i bilanciati, con 10,8 miliardi contro i precedenti 11,3 miliardi.

LA RIPRESA DEI MONETARI – In deciso miglioramento invece la raccolta dei fondi monetari, passata in terreno positivo (per 3,8 miliardi) dopo il rosso di 4,7 miliardi di gennaio. Considerando anche i 3,3 miliardi affluiti nelle casse dei fondi Ucits non catalogati, il totale arriva dunque a 44,3 miliardi: la raccolta da inizio 2013 si porta così a 92,8 miliardi di euro.

FONDI NON UCITS – Completano il quadro i prodotti non armonizzati alla normativa Ucits, che hanno raccolto a febbraio 11,7 miliardi di euro (16,5 a gennaio), portando gli afflussi dei primi due mesi del 2013 a 28,1 miliardi.

PATRIMONIO – Sul fronte del patrimonio, gli asset in mano ai fondi Ucits si attestavano a febbraio a 6.547 miliardi di euro, +2,4% rispetto a fine gennaio, mentre le masse gestite dai non Ucits hanno segnato un +1,5% mese su mese a 2.595 miliardi di euro. 

IL COMMENTO DI EFAMA – “I miglioramenti registrati sui mercati finanziari hanno continuato anche a febbraio a rafforzare la fiducia degli investitori”, ha osservato il direttore statistiche di Efama, Bernard Delbecque. “Questo ha contribuito al buon andamento della raccolta dei fondi Ucits e alla crescita degli asset che complessivamente (tra fondi Ucits e non Ucits) hanno superato per la prima volta quota 9.000 miliardi”, attestandosi a 9.142 miliardi.

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