Natixis Global Asset Management mette quattro esperti a confronto

A
A
A
di Redazione 13 Maggio 2013 | 12:53
I gestori si chiedono quale direzione potrebbero prendere i mercati azionari nei prossimi mesi e discutono se c’è spazio per il perdurare dei rialzi.

OPINIONI A CONFRONTO – Quattro professionisti degli investimenti del gruppo Natixis Global Asset Management mettono a confronto le loro attese sulla direzione che prenderanno i mercati azionari nei prossimi mesi e si chiedono se c’è spazio per la prosecuzione del rialzo. “Gli investitori sembrano avere maggiore fiducia nel mercato azionario rispetto ad alcuni mesi fa”, commenta Antonio Bottillo, amministratore delegato per l’Italia di Natixis Global Asset Management. “La stessa fiducia contraddistingue anche il settore del risparmio gestito, come dimostrano i flussi di raccolta registrati negli ultimi sei mesi. In questo contesto si inserisce il rinnovato interesse per i fondi azionari, anche se non va dimenticato che un portafoglio ben diversificato permette di resistere meglio a shock improvvisi”.

CALCOLARE IL RISCHIO – Come sottolineano gli specialisti di Natixis Global Asset Management, “restano ancora dei rischi a livello internazionale: così, un approccio attento al rischio e non solo al rendimento può aiutare a navigare attraverso diversi cicli economici”. Justin Sheperd, chief investment officer di Aurora Investment Management, prevede ulteriori rialzi dei mercati azionari nel breve termine, viste le valutazioni ragionevoli, la lenta ma costante crescita negli Stati Uniti, la stabilità della Cina e il rientro del pericolo di un collasso in Europa. Richard Skaggs, senior equity strategist di Loomis, Sayles & Company, mette in conto “la tendenza dei mercati azionari a rallentare nel periodo estivo, sebbene le motivazioni siano difficili da definire”.

MODERATO OTTIMISMO – Secondo Philippe Waechter, chief economist di Natixis Asset Management, il miglioramento dei mercati azionari europei registrato a partire dallo scorso autunno deriva da una nuova percezione del livello di rischio relativamente a due fattori: la crescita economica cinese e la stabilità nell’eurozona. Entrambe le situazioni hanno preso il via nella primavera del 2012. Infine, Chris Wallis, president e chief executive officer Vaughan Nelson Investment Management, spiega che “le nostre previsioni per il 2013 sono meno ottimiste rispetto alle previsioni a medio e lungo periodo. Tuttavia, il continuo miglioramento del settore immobiliare e dell’edilizia non residenziale e un modesto incremento degli investimenti sono tutti elementi a sostegno del mercato. Inoltre, diversi fattori stanno contribuendo ad alleggerire la pressione sui margini aziendali”. E non bisogna dimenticare che, in termini relativi, “i mercati azionari statunitensi sono più interessanti rispetto alle obbligazioni o ai mercati azionari globali”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti