Novo Banco, i fondi Usa contro Portogallo e Ue

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Chiara Merico di Chiara Merico 8 Gennaio 2016 | 08:15
Gli investitori istituzionali esteri protestano contro l’azzeramento di bond senior per 2 miliardi, deciso dalla Banca centrale portoghese nel processo di salvataggio dell’ex Banco Espirito Santo.

LA PROTESTA – Coinvolge grandi fondi come BlackRock e Pimco la vicenda del salvataggio dell’istituto portoghese Novo Banco, ex Banco Espirito Santo. Secondo quanto riferisce Il Sole 24Ore, gli investitori istituzionali esteri protestano per le modalità con cui è stato portato avanti il salvataggio: in particolare, il nodo riguarda la violazione del principio del “pari passu”, secondo cui gli obbligazionisti della stessa categoria hanno pari diritti. Nel caso del Novo Banco, invece, cinque emissioni obbligazionarie senior sono state “spostate” dalla good bank alla bad bank: in questo modo, bond senior per circa 2 miliardi di euro hanno perso il 90% del valore.

BOND DETENUTI DAI FONDI ESTERI – Questi bond sono stati scelti dalla Banca centrale portoghese tra le 55 emissioni obbligazionarie dell’istituto ed erano detenuti esclusivamente da investitori istituzionali esteri, tra cui BlackRock e Pimco, con quote da 100 milioni di euro a testa. La mossa, ovviamente, non è stata gradita dai fondi: ai primi di gennaio un investitore ha presentato ricorso all’Isda (International Swaps and Derivatives Association) per chiedere che la scelta delle autorità portoghesi venga classificata come un “credit event”, in grado di far scattare la soglia di riferimento per il pagamento dei Credit default swap. Tra domani e lunedì è attesa la delibera.

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