Amundi: sui mercati incombe la minaccia protezionistica

A
A
A

Le dichiarazioni di Trump stanno agitando i mercati perché se il protezionismo diventasse la regola affonderebbe la crescita mondiale e farebbe salire i prezzi.

Chiara Merico di Chiara Merico14 marzo 2018 | 15:14

LA CORREZIONE – I mercati hanno subito una brusca correzione agli inizi di febbraio, sottolinea Amundi nella sua Weekly Market Review. Dapprima la correzione è stata causata dai timori riguardo all’inflazione da salari e ai suoi effetti collaterali sulla Fed e sui tassi a lungo termine, poi è stata aggravata dai riscatti e dalla volatilità. Grazie alla scomparsa di quest’ultima e ai dati molto solidi sulle imprese, i mercati si sono a poco a poco ripresi, ma hanno dovuto di nuovo cedere del terreno per via delle dichiarazioni rilasciate dalla Fed il 27 febbraio – ritenute “hawkish” – e dell’annuncio di Trump del 2 marzo sui dazi doganali nel settore dell’acciaio.  In teoria, un aumento dei tassi a lungo termine è negativo per le azioni perché quando salgono i rendimenti obbligazionari scendono i premi per il rischio. La realtà è però più complessa perché dipende anche dall’inflazione
e dagli utili. In pratica, un aumento simultaneo dei tassi e delle azioni non è incompatibile se il rialzo dell’inflazione e dei tassi rimane moderato e gli EPS sono solidi. Negli ultimi 50 anni abbiamo visto che quando c’è stato un rialzo dei tassi lo S&P è salito due volte su tre. In questa fase, il trend dei tassi a lungo termine non appare insormontabile per i mercati azionari.

RISCHIO PROTEZIONISMO – Tuttavia, ora agli interrogativi sui tassi si aggiungono le minacce protezionistiche. Queste dichiarazioni stanno agitando i mercati perché se il protezionismo diventasse la regola affonderebbe la crescita mondiale e farebbe salire i prezzi. La crescita potrebbe infatti essere contaminata dal commercio straniero e dal canale degli investimenti. Inoltre, le tasse sulle importazioni e la produzione locale meno competitiva determinerebbero un rialzo dei prezzi e inciderebbero negativamente sul potere d’acquisto indebolendo le azioni. L’industria dell’acciaio non è di per sé sistemica, ma è indicativa del braccio di ferro di Trump che non riguarda solo la Cina, ma coinvolge anche i suoi alleati. Inoltre, questo problema è solo uno dei tanti (TPP, NAFTA, auto tedesche, proprietà intellettuale e altro). Trump sembra ora concentrato sulle sue promesse elettorali, col rischio di alienarsi la simpatia di molti Paesi. Questa minaccia potrebbe ripetersi prima delle prossime elezioni di midterm. Dalle minacce all’azione e alla routine c’è però un certo margine. Il precedente del 2003 mostra che Bush, dopo essere stato sconfessato dall’Organizzazione mondiale del commercio, finì col rimuovere i dazi doganali sull’acciaio. Il nostro scenario centrale rimane quindi lo stesso. D’altro canto la sua probabilità è leggermente diminuita (dal 75% al 70%) a favore dello scenario di rischio (10%-15%).

 


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Amundi, Ilaria Pisani Head of Asset Management Clients della business unit ETF per l’Italia

Amundi riordina i fondi in Lussemburgo

Salone del Risparmio 2019, atto secondo

Gestori e fondi, ecco i campioni del risparmio sostenibile

Amundi lancia il fondo che piacerebbe a Greta

Amundi, ambizioni e convenienza vengono per Prime

ConsulenTia19, gestori in vetrina: Amundi

Amundi, utile alle stelle (grazie a Pioneer)

In arrivo in Italia gli Eltif, i “Pir” europei

Doppio ingaggio per Amundi

ASSET and the CITY: stasera parla Amundi

Così le sgr affiancano le reti

Etf, forte ripresa dei flussi a novembre

Etf, tripletta Sri di Amundi

Amundi, l’etf incontra l’intelligenza artificiale

Proli (Amundi): “Posizionarsi sui leader della sostenibilità fa la differenza”

Gestori al vostro servizio

Amundi, raccolta e utile da applausi

Perrier (Amundi): “Crediamo nell’Italia e puntiamo ancora su Milano”

ASSET CLASS in edicola: Amundi Sgr: “Gestori al vostro servizio”

Risparmio gestito, chi taglierà le commissioni (o sarà obbligato a farlo)

La manovra italiana sotto la lente del gestore

Amundi, utili e raccolta a gonfie vele

Etf, raccolta in picchiata

Amundi, il mercato italiano affossa il titolo

Fineco AM dà il cambio ad Amundi sui CoreSeries

Amundi, Pottier a capo degli investimenti responsabili

Amundi Sgr si rafforza con Garofalo

Amundi affida gli emergenti a Syzdykov

La forza di Amundi

Amundi, volano raccolta e utili

Dopo i Pir tocca agli Eltif

Modello Amundi per l’asset management di Intesa

Ti può anche interessare

Assogestioni delinea il futuro del gestito

La parola d'ordine è sostenibilità. Ma attenzione ad altri 4 elementi...se ne parlerà al Salone d ...

Doppio ingresso in Aviva Investors

Luca Dal Mas entra nel ruolo di senior multi-manager analyst e Joshua Biele in qualità di multi-ma ...

Fondi, top e flop del 18/09/18

La rubrica dedicata al risparmio gestito ...