Sustainability Day, Schroders da più di vent’anni pensa ESG

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Avatar di Hillary Di Lernia3 ottobre 2019 | 16:47

Passare dalla teoria alla pratica in tema di sostenibilità non è più solo possibile ma è diventato doveroso. Lo sa bene Schroders, che già oltre vent’anni fa ha deciso di integrare i fattori ESG nel suo processo di analisi degli investimenti. Sulla base di questa convinzione ormai radicata all’interno del Gruppo e in un contesto come quello attuale in cui l’attenzione del mondo intero, in qualsiasi ambito, è focalizzata sul tema, Schroders ha organizzato il Sustainability Day, tappa milanese di un roadshow internazionale per investitori professionali che toccherà diverse città europee. Durante l’evento è emerso il ruolo chiave che l’industria degli investimenti può svolgere, sia nei mercati pubblici che privati, per agevolare la transizione verso un mondo più sostenibile.

Anche gli investitori stanno infatti diventando sempre più consapevoli della relazione esistente tra cambiamenti sociali e ambientali e mercati finanziari. Come ha spiegato Jessica Ground, Global Head of Stewardship di Schroders, nel suo intervento di apertura della giornata, sembra che la domanda non sia più “Presti attenzione ai fattori ESG?” ma “In che modo presti attenzione a questi fattori e quali sono i benefici per il portafoglio?”. Tale consapevolezza è dimostrata anche dalle modifiche alle regolamentazioni in ambito ESG, di cui il Sustainable Finance Package dell’Unione Europea rappresenta un esempio emblematico. Nelle parole di Jessica Ground infatti: “il cambiamento è inevitabile e avrà un impatto su tutte le nostre vite. I recenti mutamenti a livello di regolamentazione dovranno essere implementati in tempi molto rapidi ed è possibile che tra un anno staremo analizzando i cambiamenti che saranno già avvenuti a livello di società finanziarie e non”.

In questo contesto, solo le società che saranno in grado di adattarsi e rimodellare tempestivamente i propri business potranno prosperare, con un conseguente beneficio anche per gli investitori che avranno creduto in esse. A dimostrazione della forte convinzione della necessità di individuare questa tipologia di imprese, Schroders ha lanciato nel 2007, ben prima della data spartiacque del 2015 quando si è sottoscritto l’«Accordo sul Clima» di Parigi, un fondo azionario focalizzato sul trend dei cambiamenti climatici, denominato Schroder ISF* Global Climate Change Equity. Il fondo punta sulle aziende che mostrano un deciso impegno nel mitigare e/o adattarsi al cambiamento climatico.

Commentando la strategia Yashica Reddy (nella foto), Associate Investment Director di Schroders, ha precisato: “Si tende a pensare che alcuni settori più di altri siano responsabili delle emissioni di carbonio. Ma per far sì che si riescano a raggiungere gli obiettivi siglati dall’Accordo di Parigi del 2015 di contenere l’aumento delle temperature a livello globale entro i 2°C, saranno necessari cambiamenti radicali in tutti i settori. Per raggiungere questo obiettivo, le emissioni di gas serra pro capite dovranno essere ridotte dell’80% e gli investimenti giocheranno un ruolo di primo piano in tal senso, dato che saranno necessari 2.000 miliardi di dollari l’anno per sostenere lo sforzo della transizione in tutti i settori. Gli investimenti hanno un ruolo molto importante da svolgere in questa inevitabile trasformazione”.

L’ANALISI ESG FA BENE ANCHE AI MERCATI PRIVATI – Un ambito in cui spesso il collegamento con l’analisi dei fattori ESG non viene considerato è quello dei Private Asset, settore che per sua natura è in realtà strettamente connesso alla sostenibilità. In questa asset class Schroders crede da sempre e vanta oggi expertise in quattro sotto-segmenti: Private Equity, Private Debt, Real Estate e Infrastructure Finance. “Nel Private Equity – ha spiegato Richard Damming, Senior Investment Director di Schroder Adveq – gli investimenti sono obbligatoriamente di lungo termine, ed è quindi fondamentale per noi valutare e comprendere i rischi che potrebbero compromettere i nostri posizionamenti, anche in ambito ESG. Il monitoraggio continuo connaturato in un investimento di Private Equity ci permette inoltre di avere il controllo sui comportamenti e le intenzioni delle società, elemento alquanto importante quando si parla di sostenibilità”.

L’importanza dell’analisi ESG è stata evidenziata anche da Charlotte Jacques, Head of Sustainability Real Estate di Schroders, che ha spiegato: “Il Real Estate, operando direttamente sugli edifici in cui viviamo, lavoriamo o passiamo il tempo libero, ha bisogno soprattutto oggi di prestare particolare attenzione alla sostenibilità, anche alla luce di regolamentazioni sempre più dettagliate e stringenti in tale ambito. Basti pensare per esempio alla classificazione energetica e a quanto sia importante per chi opera nel campo immobiliare potersi avvalere di un’analisi sulla sostenibilità prima di avviare un investimento”.

Sul fronte Infrastructure Finance, Claire Smith, Alternatives Director di Schroders, ha sottolineato “I progetti e le aziende nel campo delle infrastrutture sono cruciali per la crescita e la prosperità delle economie, creando posti di lavoro e fornendo servizi essenziali alla comunità. Alcuni settori hanno inoltre un ruolo chiave nella costruzione di un futuro più green e nella lotta al cambiamento climatico, supportando processi di produzione energetica più efficienti e rispettosi dell’ambiente”.


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