Robeco, accordo con Satelligence per salvare le foreste

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Avatar di Redazione20 novembre 2019 | 10:36

Robeco ha avviato una collaborazione con Satelligence, azienda che lavora dati satellitari con sede a Utrecht, nei Paesi Bassi, che vanta oltre venti anni di esperienza nello sfruttamento di immagini satellitari, per rilevare la deforestazione nelle piantagioni di olio di palma, difficilmente monitorabile dalla terra. L’accordo consentirà di controllare se le foreste in Malesia e Indonesia siano state abbattute per far posto a nuovi alberi di palma da olio. Satelligence accede a dati da satelliti che scattano foto di alta qualità dalla loro orbita, consentendo di effettuare raffronti tra il ‘prima’ e il ‘dopo’ in maniera continuativa.

Affrontare la questione della sostenibilità nel settore della produzione dell’olio di palma è uno dei principali impegni assunti da Robeco nel 2019, grazie al potenziamento delle attività di engagement e a un sistema di screening in grado di identificare direttamente i produttori. Un benchmark chiave è rappresentato dalla quantità di terreni coltivati provvisti della certificazione della Tavola rotonda sull’olio di palma sostenibile(Roundtable on Sustainable Palm Oil o RSPO), un’organizzazione non-profit a cui Robeco si è associata a gennaio.

“Prendendo come riferimento il benchmark annuale delle aziende produttrici di olio di palma, così come pubblicato dal Sustainability Policy Transparency Toolkit della Società Zoologica di Londra (ZSL-SPOTT), che utilizziamo nel nostro programma di engagement, questo progetto ci dà la possibilità di effettuare un monitoraggio in tempo reale delle aziende produttrici di olio di palma che si sono impegnate a non deforestare alcun terreno,” ha commentato Peter van der Werf, lo specialista di Engagement di Robeco impegnato nel programma dedicato all’olio di palma, aggiungendo; “Decidendo di collaborare a questo progetto pilota, Robeco si pone all’avanguardia per quanto riguarda l’integrazione di metriche derivate da satellite nella ricerca sulla sostenibilità, al fine di supportare le decisioni di investimento. Insieme a Satelligence, abbiamo realizzato un sistema in grado di monitorare il progresso delle aziende verso piantagioni certificate 100% RSPO, per favorire una maggiore sostenibilità nel settore dell’olio di palma”.

La spia nel cielo

Le immagini provengono da satelliti gestiti dall’Agenzia spaziale europea (ESA), dall’agenzia di esplorazione aerospaziale giapponese e dalla NASA, i quali orbitano a 700 km al di sopra del Sud-Est asiatico, dell’Africa occidentale e dell’America del Sud e dell’America centrale. Il satellite Sentinel-1 dell’ESA, lanciato nel 2014 come parte del programma scientifico Copernicus, è così potente che può individuare e ‘fotografare’ con precisione fazzoletti di terra di cinque metri di diametro attraverso le nuvole. Oltre alla deforestazione, è in grado di rilevare le fuoriuscite di petrolio, la fusione del ghiaccio marino e le inondazioni come parte dell’Earth Monitoring program dell’Unione Europea.

I satelliti sono in grado di individuare diverse colture oggetto di problemi di sostenibilità, come il cacao, la soia e il legname. L’Intelligenza artificiale viene utilizzata per ottimizzare l’analisi dei dati e tenere traccia di eventi in rapido svolgimento. Continuamente aggiornati, questi satelliti forniscono una mappa in tempo reale delle materie prime del mondo.

I dati possono essere utilizzati per interagire direttamente con proprietari di piantagioni, commercianti, intermediari e altri attori della catena di approvvigionamento, nonché per informare le autorità di eventuali attività criminali. La metodologia è stata sviluppata in stretta collaborazione con scienziati dell’Università di Wageningen (Paesi Bassi), specializzati nel campo delle scienze biologiche e delle risorse naturali.


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