Gestori top, sempre più grandi e pericolosi

A
A
A
Avatar di Redazione 10 Agosto 2020 | 10:57
Secondo uno studio citato da Ftfm, l’inserto del Financial Times sul risparmio gestito, i 10 asset manager più grandi hanno alimentato la volatilità sui mercati

Sempre più grandi e influenti sui prezzi delle azioni, a tal punto che, nei momenti di massima turbolenza sui mercati, possono determinare con una loro decisione di vendita grossi crolli borsistici. Si parla dei dieci più grandi asset manager al mondo, da BlackRock a Vanguard, da State Street a Fidelity, passando per Capital Group. Li cita tutti un articolo di FTfm, l’inserto del risparmio gestito del Financial Times, esponendo i risultati di uno studio condotto da Itzhak Ben-David dell’Ohio State University, il quale ha collaborato nella sua redazione con Francesco Franzoni della USI Lugano e Rabih Moussawi e John Sedunov della Villanova University.  

I quattro esperti hanno sottolineato come i dieci maggiori investitori istituzionali possiedono insieme più di un quarto del mercato azionario statunitense, un dato quadruplicato a partire dagli anni 80. L’eccessiva concentrazione, sostiene lo studio, accresce l’importanza delle attività di trading degli istituzionali, cosa che ha incrementato la volatilità delle azioni che essi detengono nel loro portafoglio e alimentato fenomeni di mispricing (errata valutazione di prezzo delle azioni). 

I risultati dello studio sono in disaccordo con la posizione di BlackRock, che ha sostenuto come la crescita degli Etf abbia contribuito positivamente a una determinazione efficiente dei prezzi nei mercati azionari. Vanguard, si legge sempre su FTfm, ha rigettato le tesi degli studiosi citando a sua volta una sua ricerca proprietaria, che aveva evidenziato come, in realtà, non ci sarebbe alcun nesso causale tra la crescita delle attività dei fondi indicizzati e la volatilità del mercato. “Il volume di trading attribuibile alle attività di gestione del portafoglio dei fondi indicizzati negli Stati Uniti è meno del 5%”, ha detto il secondo asset manager al mondo, “sebbene i fondi indicizzati siano cresciuti, le attività di trading hanno un’incidenza minima”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

NEWSLETTER
Iscriviti
X