Fondi settoriali, anticiclici allo scoperto

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di Roberto Dotti 8 Ottobre 2008 | 14:10
Ci sono settori ciclici come per esempio l’information technology (software, hardware, semiconduttori) che risentono della crisi congiunturale che interessa i mercati a livello globale e settori anticiclici come i beni di consumo non durevoli (alimentari, tabacco, prodotti personali e per la casa) che sono difensivi poichè sono considerati prodotti di prima necessità, ai quali non si rinuncia neanche nei momenti peggiori.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Mediolanum Challenge Food & Beverage Equity in vetta alla classifica nella settimana che va dal 25 settembre al 02 ottobre con una performance positiva del +4,3%.

Il comparto, lanciato nel novembre 2000, ha registrato una performance YTD negativa -10,3% contro una performance a 3 anni del 1,3%.
Il benchmark di riferimento è il MSCI Global Consumer Staples Index.

Il comparto investe in un portafoglio diversificato dei principali titoli azionari nel settore dei prodotti di consumo o settori correlati quotati o negoziati su mercati riconosciuti. Il suo rendimento sarà rapportato al MSCI Global Consumer Staples Index (o qualsiasi altro indice che lo sostituisca o sia considerato standard per il mercato in sua vece, fermo restando che tale cambiamento dell’indice di riferimento verrà notificato ai sottoscrittori nella relazione semestrale o annua).

Tra i comparti positivi della settimana troviamo anche i farmaceutici che sono anch’essi, come il settore food & beverage anticiclici.

In particolar modo, gli alimenti e le bevande stanno andando incontro ad un cambiamento che li potrebbe rendere un buon investimento in ogni stagione. Infatti le aziende si stanno sempre più specializzando nel comparto salute con prodotti quali energy drink o yogurt con particolari proprietà.

E’ un periodo, questo, in cui è difficile fare previsioni. Una cosa è però certa: l’avversione al rischio sta raggiungendo livelli elevati. Molti investitori, infatti, hanno paura che i problemi del settore finanziario possano avere un effetto molto più destabilizzante di quanto rilevato finora e ciò potrebbe indebolire il settore innescando un circolo vizioso.

L’attuale sistema è in agonia ed è arrivato il momento di trovare ad esso una valida alternativa, perchè le continue immissioni di liquidità nei mercati altro non sono che una aspirina per un malato terminale.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 25/09 AL 02/10

Valuta fondo percentuale
EURO MEDIOLANUM CHALLENGE FOOD & BEVERAGE EQUITY 4,34%
EURO GENERALI A.M. – GLOBAL LIFE SCIENCE 4,11%
EURO MEDIOLANUM CHALLENGE HEALTH CARE EQUITY 3,24%
EURO PIONEER FUNDS – U.S. REITS SECURITIES 3,18%
EURO NAS PHARMATECH EQUITY 2,59%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 25/09 AL 02/10

Valuta fondo percentuale
USD SGAM FUND EQUITIES GLOBAL RESOURCES -22,89%
EURO ABN AMRO MATERIALS FUND -20,40%
EURO CS EQUITY FUND (LUX) GLOBAL RESOURCES -20,22%
USD MLIIF WORLD MINING FUND -19,90%
USD AWF JUNIOR ENERGY -19,62%

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