Fondi comuni – bancari e auto in affanno

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di Roberto Dotti 25 Novembre 2008 | 13:20
Continuano a salire le materie prime, in particolar modo i metalli preziosi, come bene rifugio contro la crisi e la forte volatilità e sfiducia che caratterizza gli investitori.Prevale infatti la cautela per i timori che i valori dei titoli non riflettano ancora a pieno l’entità della crisi in atto.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Sgam Fund Equities Gold Mines in vetta alla classifica nella settimana che va dal 14 al 21 novembre con una performance positiva del +7,7%.

Il comparto, lanciato nel maggio 1988, gestisce un patrimonio di 58 milioni di dollari e ha registrato una performance YTD negativa -43,6% contro una performance a 3 anni del -8%. Il benchmark di riferimento è il  FTSE Gold & Mines Index.

Il comparto investe principalmente in società specializzate nell’industria mineraria aurifera o in azioni di miniere d’oro, situate in paesi quali l’Australia, il Nord America ed il Sud Africa, ed in altri metalli o minerali preziosi (quali l’argento o il platino), a condizione che tali investimenti non superino un terzo dell’Attivo Netto del comparto.

I bancari sono ancora in sofferenza nonostante i rialzi seguiti dalle notizie di un piano di salvataggio a favore di Citigroup da parte del Governo americano.

Ubs, una delle banche più colpita dalla crisi dei mutui, si riunirà settimana prossima per prendere ulteriori misure: è possibile la cessione di attività di Asset Management e le attività in Usa di Investment e Private Banking. Un’altra ipotesi è quella di un ulteriore intervento dello Stato con l’imissione di 6 miliardi di franchi. La terza ipotesi è la fusione con Credit Suisse, un’altra banca che non se la sta passando bene.

Il settore auto è uno dei più colpiti e quello americano in particolare sta passando i peggiori momenti si sempre: General Motors potrebbe addirittura chiedere l’amministrazione controllata. Una crisi, questa, che è iniziata molti anni or sono quando i concorrenti giapponesi sono entrati nel mercato dell’auto americano con prodotti qualitativamente migliori e a costi più contenuti. Ciò ha portato le maggiori case produttrici e vendere il grosso dei prodotti ad un prezzo più basso, generando buchi nei bilanci societari.

Male anche gli energetici in conseguenza del ribasso del greggio.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 14/11 AL 21/11

Valuta fondo percentuale
USD SGAM FUND EQUITIES GOLD MINES 7,71%
EURO NAS EQUITY CONTROLLED RISK ITALY 0,07%
EURO NAS GLOBAL EQUITY CONTROLLED RISK 0,07%
EURO FORTIS L FUND EQUITY UTILITIES WORLD -2,69%
EURO DWS INVEST COMMODITY PLUS -2,86%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 14/11 AL 21/11

Valuta fondo percentuale
EURO PIONEER FUNDS – U.S. REITS SECURITIES -29,63%
EURO INVESCO ENERGY FUND -24,03%
USD SISF GLOBAL ENERGY -22,11%
EURO UBS (LUX) EQUITY FUND FINANCIAL SERVICES -21,17%
USD INVESCO GLOBAL REAL ESTATE SECURITIES FUND -20,99%

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