Anglo American e Glencore: i colossi delle materie prime si stanno sbriciolando

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di Luca Spoldi 9 Dicembre 2015 | 13:03

La prolungata fase di ribasso dei prezzi di petrolio e materie prime sta facendo crollare colossi come Anglo American e Glencore. Entrambi i titoli cedono oltre il 70% da inizio anno sul listino di Londra


Ormai è una corsa a due per la maglia del peggior titolo dell’anno sul listino della City: con la caduta odierna (-8,86%)  Anglo American supera Glencore accusando un calo di oltre il 75% da inizio 2015 contro il -73% abbondante della rivale. In questi numeri sta tutta la difficoltà che il prolungato crollo delle quotazioni delle materie prime ha causato agli (ex) colossi dei settori minerario e petrolifero.

ANGLO AMERICAN E GLENCORE OLTRE IL 70% DI PERDITA – Scorrendo l’elenco dei dieci peggiori titoli quotati a Londra in termini di variazioni dei prezzi da inizio anno si notano infatti anche Bhp Billiton (-44% circa), Antofagasta (-43%) e Rio Tinto (che sfiora il -36%). Al confronto il -32,5% di Royal Dutch Shell sembra un calo persino accettabile. Nel tentativo di sottrarsi alla crisi Anglo American ha già annunciato un piano di dismissioni, l’eliminazione di 85 mila posti di lavoro e la sospensione del dividendo.

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