L’Eba fa slittare lo stress test europeo al 2014, Banco Popolare ringrazia

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di Luca Spoldi 17 Maggio 2013 | 13:14

Recuperi per tutti gli istituti percepiti come ancora "a rischio" per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali. Più di tutti ne beneficia l'istituto guidato da Pier Francesco Saviotti


IL RINVIO DELLO STRESS TEST DELL'EBA FA BENE AI TITOLI BANCARI – L’annuncio dato ieri sera dall’Eba (l’Autorità bancaria europea) che indicherà le linee guida per l’analisi sulla situazione dei bilanci bancari e questo comporterà un ritardo che farà slittare il prossimo stress test sulle banche Ue al 2014 fa bene oggi ai titoli di quei gruppi percepiti ancora come “a rischio”. Tra le blue chip italiane ripartono Banco Popolare (che sfiora il +3%), Bpm (+2,35%) e Bper (+1,25%), mentre sono più modesti i guadagni di Mps (+0,6%) e Ubi Banca (+0,1%) che non si discostano dalle variazioni messe a segno dai due “campioni nazionali”, Intesa Sanpaolo (+0,3%) e UniCredit (+0,7%).

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