Bim: Attestor avvia Opa, il Cda giudica prezzo offerto insufficiente

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di Luca Spoldi 28 Maggio 2018 | 09:39

Bim, parte l’Opa di Attestor

In una giornata che vede un diffuso recupero delle quotazioni di azioni e bond dopo il venir meno, per ora, dell’ipotesi di un governo Lega-M5S, si apre a Piazza Affari l’Offerta pubblica di acquisto su Banca Intermobiliare (Bim) promossa da Trinity Investments, veicolo finanziario che fa capo al fondo Attestor Capital, che lo scorso aprile aveva portato a termine l’acquisizione del 68,807% del capitale dell’istituto ceduto da Veneto Banca al prezzo di 0,22411 euro per azione (24,08 milioni di euro in tutto, più un “earn-out”).

Offerti 0,22411 euro per azione

L’offerta è destinata a concludersi il prossimo 22 giugno; in caso di adesione totale all’Opa, Trinity pagherà a ciascun aderente 0,22411 euro in contanti per azione, per un totale di 9,4 milioni di euro. L’earn out prevede che in base al raggiungimento di certi obiettivi di utili di bilancio consolidato di Bim al 31 dicembre 2021, Trinity possa pagare agli aderenti all’Opa un’ulteriore componente di prezzo per un massimo di 0,66833 euro per azione, per un totale complessivo massimo di 0,89244 euro per azione (e quindi per un massimo complessivo di 37,6 milioni di euro).

Per il Cda di Bim non è abbastanza

Venerdì scorso Bim aveva chiuso la giornata a Piazza Affari a 0,429 euro per azione, chiudendo in calo dell’1,57% dal giorno prima, per una capitalizzazione di 70,4 milioni di euro. Da notare che il prezzo offerto da Attestor non è stato considerato congruo da un punto di vista finanziario dal Cda della banca, in base alla fairness opinion rilasciata da Kpmg Advisory in qualità di esperto indipendente incaricato e del parere degli amministratori indipendenti della stessa Bim, oltre a quello del Prof. Paolo Gualtieri in qualità di esperto indipendente.

Attestor punta a deconsolidare gli Npl

Trinity ha peraltro presentato un piano industriale per Bim al 2021 che prevede il deconsolidamento dell’intero portafoglio dei crediti deteriorati (Npl) per un valore di libro lordo di circa 633 milioni attraverso una cartolarizzazione e l’assegnazione gratuita dei titoli junior a tutti i soci Bim. Il piano prevede inoltre un rafforzamento patrimoniale entro il 2018 dell’importo complessivo di 121 milioni di euro, realizzato tramite un aumento di capitale da 91 milioni di euro e la dismissione di asset non strategici per la parte rimanente.

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