AIG e l'ira di Bernanke

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di Marco Mairate 4 Marzo 2009 | 16:30
Non c’è niente di peggio di una compagnia assicurativa che si comporta come un fondo hedge. Questo in sintesi l’idea che Ben Bernanke si è fatto del colosso assicurativo American International Group.

Il Presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, con quella sua aria da bonaccione non è certo uno che perde la calma facilmente. E’ bastato però guardare dentro il colosso AIG, la prima compagnia assicurativa al mondo fino allo scorso anno, per andare su tutte le furie.

“In questi ultimi 18 mesi non posso ricordare un avvenimento che mi abbia mandato su tutte le furie così come il caso di AIG” ha detto Bernanke alla stampa. Secondo il numero uno della Fed, AIG  avrebbe violato gran parte delle norme regolamentari che riguardano il business assicurativo, senza che vi fosse alcun controllo sulla divisione prodotti finanziari.

American International Group (AIG), dovrà raccogliere ancora 150 miliardi di dollari solo come collaterale per i suoi contratti credit default swap contracts (CDS) ed evitare così il downgrade del suo debito aziendale.

Insomma per usare le parole dello stesso Bernanke: “un fondo hedge attaccato ad una grande e stabile compagnia assicurativa”.

Effettivamente non è facile dargli torto. AIG rappresenta bene l’idea di questa crisi, dove soggetti finanziari privati (enormi) si sono trovati ben presto nei guai a causa della complessità e illiquidità degli asset presenti nei portafogli.

Questo stato di cose per AIG ha significato tre salvataggi statali da settembre ad oggi; una perdita dell’ultimo trimestre di 61,7 miliardi di dollari per un totale nei 12 mesi di 100 miliardi di dollari (record per una compagnia privata americana)

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