Almunia raccomanda la sostenibilità nel medio termine

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di Fabio Coco 17 Marzo 2009 | 09:40
Il commissario europeo raccomanda un continuo sforzo da parte dei governi nazionali, soprattutto per quanto riguarda i sostegni all’occupazione. Per quest’ultima è stato proposto di aumentare le risorse per il Fondo Globalizzazione e di movimentare quelle del fondo sociale. Ma il primo sforzo deve essere locale.

Secondo Joaquin Almunia, commissario europeo degli affari economici e monetari, negli ultimi 3 mesi si sono registrati dei lievi miglioramenti nell’economia europea, ma non bisogna illudersi, le condizioni sociali, infatti, continuano a peggiorare.

Sebbene la liquidità internazionale sia in ripresa e le manovre pubbliche daranno presto risultati, i lodevoli sforzi dei governi non devono fermarsi qui, poiché molto ancora è da farsi affinché se ne possa apprezzare il risultato in un’ottica di lungo periodo.

Il continuo ricorso al debito pubblico, infatti, aggrava il deficit statale, riducendo al minimo i margini di manovra dei Paesi europei. Tuttavia, bisogna perseverare nell’inseguire la sostenibilità a medio termine, se si vuole uscire dal momento di crisi.

Preoccupano soprattutto i livelli di occupazione (in settimana, ci si attende un tasso di disoccupazione in Italia in crescita, attorno al 7%).  Difatti, secondo quanto emerge dal pensiero di Almunia nell’intervista riportata dal quotidiano “La Stampa”, la situazione è ancora molto incerta, in maniera particolare per settori determinanti quali l’industria, le costruzioni ed i servizi.

L’occupazione è una variabile chiave secondo il commissario europeo, della quale, in primis, se ne devono occupare le autorità locali. Certamente, poi, la Commissione penserà a fornire un aiuto dall’alto: è stato proposto, per l’appunto, di aumentare le risorse per il Fondo Globalizzazione e di movimentare quelle del fondo sociale.

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