Aiaf, sconfiggere la crisi in otto mosse

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di Redazione 18 Marzo 2009 | 08:51
L’associazione degli analisti finanziari ha presentato un documento con gli interventi che ritiene necessari per ridare fiducia ai mercati. Dalla modifica ai modelli di supervigilanza, alle trasparenza nel collocamento dei prodotti; dall’educazione finanziaria al top management. Ecco come superare questo periodo nero.

Vigilanza europea, hedge fund, agenzie di rating, Basilea 2, modelli di governance, educazione finanziaria, derivati e top management sono gli elementi sui quali, secondo l’Aiaf, è necessario intervenire per guidare i mercati fuori dalla crisi finanziaria.

Dopo averlo inviato alle principali autorità di vigilanza e al Governo, l’associazione italiana degli analisti finanziari ha presentato alla stampa un documento all’interno del quale vengono spiegati gli otto interventi ritenuti fondamentale per ridare fiducia ai mercati.

Si parte dalla modifica degli attuali modelli di supervisione e di vigilanza, per i quali l‘Aiaf richiede un aumento del grado di coordinamento a livello europeo e una riduzione del numero delle autorità di controllo con l’obiettivo di consolidarne le funzioni a livello nazionale. Da qui l’ipotesi, suggerita da Gregorio De Felice, presidente Aiaf, di ridurre a tre le autorità italiane: Consob, Banca d’Italia e Antitrust, con la scomparsa di Covip e Isvap.

Il secondo punto del documento riguarda il carattere prociclico dell‚’Accordo di Basilea2 che deve essere modificando “sostituendo i coefficienti fissi con un intervallo di valori” ha spiegato De Felice “più flessibili in questi momenti di profonda crisi”. Poi sarà importante accrescere la trasparenza nel collocamento e nella negoziazione di strumenti finanziari complessi, evitandone ad esempio il collocamento presso le amministrazioni pubbliche che in questi anni hanno investito in derivati con troppa leggerezza. Naturalmente nel documento Aiaf non potevano mancare gli hedge fund sui quali, secondo De Felice è necessario aumentare il controllo. “Discorso valido soprattutto per gli hedge internazionali e non per quelli italiani che a livello di regolamentazione dovrebbero essere presi da esempio” ha chiarito il presidente Aiaf.
 
Ulteriore punto inserito nel documento riguarda le agenzie di rating, per le quali è necessario “risolvere i problemi tecnici e i potenziali conflitti di interesse che ne caratterizzano l’ attività” ha chiarito De Felice. Nello stesso tempo sarà importante rafforzare i sistemi di controllo delle imprese anche attraverso un esame periodico dei modelli di governance.

Gli ultimi due punti indicati dal documento dell’Aiaf riguardano il top management, per i quali è necessario “migliorare alcuni aspetti dei meccanismi di remunerazione” e l’educazione finanziaria che deve assolutamente migliorare in termini di qualità e diffusione.

Sono strade percorribili? Secondo De Felice dal momento che alcuni aspetti sono già sui tavoli di diverse autorità di controllo, “per questo il nostro auspicio è che si possa avviare un dibattito concreto sulle tematiche contenute nel documento”.

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