Fase economica ancora favorevole: la view di Mfs

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di Finanza Operativa 21 Giugno 2018 | 15:00

A cura di James Swanson, Chief investment Strategist di MFS

La fase economica che stiamo attraversando è ancora certamente favorevole. Nel breve termine, ci aspettiamo una crescita solida degli utili su base annuale negli Stati Uniti e un po’ meno robusta in Europa. Manteniamo, tuttavia, qualche timore per quanto riguarda il medio e il lungo termine.

Alcuni indicatori anticipatori segnalano che la prudenza è giustificata e che il tema della protezione del capitale acquisterà rilevanzaPur restando elevati, infatti, gli indicatori anticipatori della produzione industriale cominciano a mostrare segnali di indebolimento a livello globale. In Europa, in Giappone e in Cina si è riscontrata una decelerazione. I dati non sono ancora allarmanti, ma è opportuno monitorare la rapidità del rallentamento.

Un attento osservatore dei margini di profitto noterà come l’inflazione per i beni intermedi sia aumentata più rapidamente dei prezzi al consumo in Cina, in Giappone e negli Stati Uniti. Qualora dovesse proseguire, questa tendenza indicherebbe un deterioramento del pricing power di molte aziende rispetto al passato. Ciò potrebbe derivare dalla maggiore trasparenza dei prezzi legata agli acquisti online nel mercato dei beni di consumo e da un eccesso di capacità produttiva in alcuni settori. Un altro fattore che incide in misura negativa sui margini è l’aumento dei costi del lavoro. 

In questo contesto, nel breve periodo prediligiamo le azioni statunitensi rispetto a quelle internazionali: la predominanza della tecnologia e la sua adozione da parte delle società non tecnologiche negli Stati Uniti rimangono infatti straordinarie. Anche il settore bancario mi sembra presenti prezzi più interessanti, in un contesto di crescita dei volumi dei finanziamenti a breve termine e di continuo rialzo dei tassi di interesse. 

Nel complesso, stiamo vivendo un periodo di grande prosperità, caratterizzato da livelli di disoccupazione estremamente bassi e inflazione contenuta. A mio avviso, è improbabile che questo contesto possa perdurare a lungo dopo il 2018. Prevediamo diversi giorni sereni, un periodo di calma che tuttavia non proseguirà per sempre. Con i prezzi azionari elevati e gli spread contenuti nel segmento high yield, il margine d’errore sarà limitato nell’eventualità in cui l’orizzonte finanziario si offuschi nei mesi centrali dell’anno, come sospetto possa accadere. Alla fine, il costo crescente dell’attività d’impresa e il rallentamento dell’espansione economica oscureranno le condizioni quasi perfette di oggi. 

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