La Spac Gear 1 debutta sul mercato Aim Italia

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di Gianluigi Raimondi 26 Febbraio 2019 | 12:16

Oggi è il primo giorno di negoziazioni su AIM Italia per GEAR 1, la SPAC (special purpose acquisition company) promossa da Arnaldo Camuffo, Maurizio Cozzolini e Matteo Nobili. È la prima SPAC del 2019 su AIM Italia. Al momento il titolo segna un rialzo del +1,5 per cento

Gear 1 ha individuato Comer Industries S.p.A. quale target per la Business Combinations, che sarà realizzata attraverso la fusione per incorporazione di Gear 1 in Comer Industries. Il gruppo Comer Industries opera nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi avanzati di ingegneria e soluzioni di meccatronica per la trasmissione di potenza.

In fase di collocamento la SPAC ha raccolto 30 milioni di euro. Il flottante al momento dell’ammissione è del 80,47%. Gear 1 è stata assistita da EnVent Capital Markets Ltd. in qualità di Global Coordinator e Nomad e da Banca Akros in qualità di Specialist.

In occasione dell’inizio delle negoziazioni Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italiana, ha commentato: “La quotazione di Gear 1, la prima SPAC del 2019, mostra come questo strumento sia in continua evoluzione e rappresenti una soluzione efficace per accompagnare le società che vogliono accelerare il loro processo di crescita ed accedere ai mercati dei capitali”.

Matteo Nobili, Presidente del Cda di Gear 1 SpA, anche a nome degli altri promotori, ha dichiarato:  “Siamo molto soddisfatti per l’obiettivo raggiunto, ottenuto in uno scenario caratterizzato  da un’alta volatilità dei mercati finanziari negli ultimi sei mesi. Abbiamo voluto proporre un  modello di operazione finanziaria che  consentisse agli investitori di conoscere già all’atto della sottoscrizione dell’offerta  la destinazione dei proventi dell’aumento di capitale. L’auspicio è che le ‘accelerated business combination’ possano aiutare a portare sul mercato altre aziende con uno schema semplice, veloce e trasparente sia  per investitori che per emittenti. Molto dipenderà, ovviamente, dalla selezione dei targets e dalla capacità dei promotori di comprenderne e incontrarne le esigenze. Nel nostro caso abbiamo individuato una società multinazionale  con una storia di successo, non solo patrimonialmente e finanziariamente solida, ma, soprattutto, col pregio e la lungimiranza di aver già completato il passaggio generazionale, guidata da un management giovane, competente, coraggioso e ambizioso che saprà cogliere senz’altro le opportunità di crescita che presenta il mercato globale”.

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