Tetto per EurUsd?

Ovviamente è una festa solo nazionale e quindi non lasciamoci andare: stiamo concentrati sul mercato.

I trader continuano a tenere il dollaro sotto pressione in previsione dei Non Farm Payrolls di domani: l’Advance Decline (ADP) ha mostrato una notevole riduzione del numero di posti lavoro persi (-73% rispetto ad ottobre) quindi i presupposti sono buoni per un dato  esaltante. Come diciamo da tempo, la Fed non ha mai alzato i tassi prima del rialzo del numero di occupati e quindi monitorare la disoccupazione è utile per capire la futura politica monetaria.

Tuttavia la debolezza del greenback sta raggiungendo un tetto:  Aussie e Kiwi, ma anche l’euro, non riescono a fare con decisione nuovi massimi.

Sul fronte yen, la BoJ protegge gli interessi delle grandi compagnie nazionali (Toyota, Mitsubishi, Honda,ecc.) e ha indirizzato lo yen verso una “auspicata” debolezza. In aggregato, poi, il mercato si sta mettendo corto UsdCad, che ha una correlazione inversa (non precisa) con l’EurUsd: dunque il buon senso (ed anche il nostro indicatore proprietario SSI) direbbero di cercare opportunità in acquisto di UsdCad e vendita EurUsd.

Il Beige Book di ieri ha riportato uno scenario in miglioramento…ma quanto potrà essere il frutto di una ripresa genuina e non solo frutto della spesa ingente di governo e Fed?

EurUsd – grafico 10 min

È abbastanza chiaro oramai, passando all’analisi tecnica, come il cambio eurodollaro abbia trovato una buona zona di equilibrio che copre i prezzi da 1.50 a poco più di 1.51 figura. Rimaniamo quindi in attesa che uno dei due livelli sia superato. Un grafico a 10 minuti aiuta a comprendere come si sia creato il livello dinamico di resistenza che per le prossime ore, come dicevamo, è nei pressi di 151 figura.

La trendline discendente dal massimo degli ultimi giorni a 1.5110 è stata confermata una seconda volta e crediamo che sia questo il livello capace, finalmente, di confermare se vedremo un euro alla “prova rottura” di 1.5140, che porterebbe i prezzi al successivo livello di resistenza di 1.5280, ipotizziamo in breve tempo.

La continua ripresa del dollaro nei confronti dello yen sta conducendo i prezzi al prossimo livello di resistenza di 88 figura. Si sta avvicinando anche il livello di resistenza fondamentale, per le prossime ore a 88.55. Ricorderete come questo sia suggerito dalla trendline discendente iniziata a 92.30 il 26 ottobre scorso.

Con le premesse di una normalizzazione del mercato ed un allontanamento della recente crisi finanziaria a Dubai, il cable appare pronto per un nuovo tentativo di superare quel famoso 1.7040. Sono presenti solo due livelli intermedi che potrebbero creare qualche difficoltà: precisamente 1.6750 ed 1.6860.

Con le premesse sopra descritte è piuttosto evidente come il cambio GbpJpy sia entrato in una forte tendenza rialzista. La presenza degli stocastici nel medio-breve in posizione di ipercomprato e la presenza di una trendline superiore tenuta perfettamente dal 22 ottobre scorso, suggeriscono un possibile raggiungimento di 148.50 e una successiva prima battuta d’arresto.

Terminiamo con il cambio EurChf. Il restringimento abnorme del range di prezzi suggerisce una movimento a breve. I prezzi sono confinati all’interno di 30 punti da tre giorni. Ipotizziamo una rottura di 1.51 possa condurre il cambio a 1.5140.

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