Salcef tra i protagonisti della ripresa italiana

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 8 Giugno 2020 | 10:40

Le infrastrutture ferroviarie sembrano poter essere uno dei settori che maggiormente beneficeranno dello sforzo eccezionale messo in campo dall’Europa per ripartire dopo la crisi esplosa con la pandemia di coronavirus, tanto che si stima possano essere varati nuovi investimenti per almeno 40 miliardi di euro. Per l’Italia questo significa, burocrazia e lotte interne ed esterne alla maggioranza di governo permettendo, la possibilità quanto meno di portare a termine opere come l’alta velocità/alta capacità Torino-Lione, Milano-Venezia, Napoli-Bari, il Terzo Valico alle spalle di Genova, il rifacimento della linea del Brennero.

Tutte opere che sono collegate al “corridoio” europeo Ten-T Scandinavia Mediterraneo, in parte già avviate, per le quali si prevede un investimento complessivo di svariati miliardi di euro. Proprio in riferimento a una di queste, l’Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari (il cui costo complessivo è stimato in 6,2 miliardi) Salcef ha ottenuto, in associazione temporanea con Itinera e Ghella, un secondo appalto da 471 milioni (di cui 38 milioni per Salcef) per la realizzazione del raddoppio ferroviario sulla tratta Telese – San Lorenzo Maggiore – Vitulano di Trenitalia di circa 20 km.

La società, che capitalizza circa 500 milioni di euro sul listino di Milano (poco meno di un gruppo come Maire Technimont, qutoata sul Mta), è leader internazionale nella manutenzione e costruzione di infrastrutture ferroviarie (il bilancio 2019 si è chiuso con un valore della produzione di 311 milioni di euro e un utile netto di 38,4 milioni che ha consentito di distribuire 40 centesimi di dividendo per azione) e grazie ad una business combination con la Spac Industrial Stars of Italy 3 è sbarcata sull’Aim Italia (con un flottante del 25% circa) dal novembre dello scorso anno, con l’obiettivo dichiarato di passare dall’Aim Italia al segmento Star del Mts entro l’anno corrente, mercati permettendo.

L’appalto appena annunciato va ad aggiungersi a quello già ottenuto lo scorso anno per il tratto Frasso -Telesino, che ha fruttato a Salcef altri 16 milioni. La socieà lo scorso marzo ha costituito Salcef Usa Inc per offrire molteplici servizi al mercato americano, dalla costruzione di nuove linee, al rinnovamento ferroviario, fino alla fornitura di mezzi rotabili e manufatti e da inizio maggio ha già riattivato tutte le proprie attività produttive essendo considerata fornitore di servizi essenziali, avendo chiuso il primo trimestre con ricavi pari a 67,8 milioni (+ 2,8% rispetto al 31 marzo 2019), un Ebitda di 17,3 milioni (+17,4%) e un portafoglio ordini pari a 563 milioni di euro.

Il giudizio degli analisti su Salcef

Salcef ha inoltre avviato un buy-back sui propri titoli per un massimo di 300 mila titoli/4 milioni di controvalore. Per quanto riguarda gli analisti fondamentali, Banca Akros ha da poco ribadito il proprio “buy” con target price a 12,25 euro per azione, in linea con le quotazioni correnti (Salcef stamane sale a 12,35 euro, guadagnando un altro 1,2% dopo il 15% di rialzo giù messo a segno negli ultimi tre mesi). Salcef ha inoltre già aderito agli standard contabili internazionali Ias/Ifrs in vista del passaggio allo Star che dovrebbe aumentarne liquidità, visibilità e appetibilità per gli investitori istituzionali, in particolare per i fondi Pir-compliant.

Positivi anche gli analisti tecnici che segnalano come il titolo una volta superati gli 11,30 euro per azione sia entrato in un trend positivo che ha come obiettivo, ormai a vista, i 12,5-12,55 euro per azione. In caso di storno delle quotazioni potrebbe dunque essere interessante iniziare a posizionarsi sul titolo (fissando una stop loss sugli 11,55 euro per azione) anche in attesa del passaggio allo Star. In giornata il titolo potrebbe tentare un primo assalto ai 12,45 euro per azione, avendo come ulteriore obiettivo proprio i 12,5-12,55 ed eventualmente, in caso di estensione del movimento rialzista, anche i 12,75 euro.

Al ribasso prima della stop loss potrebbero altri due livelli di supporto, quello a 11,82-11,85 euro, dove sta arrivando la media mobile veloce a 7 sedute, e quello a 11,75 euro, dove il primo giugno si era momentaneamente interrotta la salita delle quotazioni. Attenzione all’eventuale scatto della stop loss che favorirebbe poi una rapida discesa verso gli 11,3 euro (dove sta transitando la media mobile lenta a 14 sedute) e poi a 10,85-10,50 euro per azione, dove i prezzi avevano stazionato tra inizio aprile e metà maggio scorso. Salcef è dunque un titolo ancora “di nicchia”, che però pare avere buone prospettive per farsi luce nei mesi e negli anni a venire ed è adatto sia a chi vuole provare a operare in ottica di trading, sia a chi con pazienza sia disposto ad accumulare gradualmente una posizione leggermente più consistente per scommettere sul rilancio dell’economia italiana attraverso la ripartenza del settore infrastrutturale e dell’Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria in particolare.

Salcef in Borsa negli ultimi 12 mesi

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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