Scudo fiscale – La carica dei 200.000

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di Giacomo Berdini 4 Marzo 2010 | 15:15
Su 200.000 contribuenti che hanno aderito allo scudo, 50 sono stati segnalati per sospetto di riciclaggio. Secondo il sottosegretario Molgora la cifra è irrisoria, ma l’opinione dello stesso Befera sembra contraddirlo. Molgora inoltre non ha rilasciato commenti in merito all’obbligo di segnalazione degli aderenti all’Archivio dei rapporti con gli intermediari.

Sono stati circa 200.000 i contribuenti che hanno aderito alla normativa per il rientro dei capitali dall’estero, secondo quanto evidenziato dall’Agenzia delle Entrate.
La notizia è stata diffusa dal sottosegretario all’Economia Daniele Molgora (nella foto), in risposta a un’interrogazione avanzata da Alberto Fluvi, capogruppo del Pd in commissione Finanze alla Camera.

Molgora, inoltre, avrebbe confermato la segnalazione di circa 50 operazioni considerate sospette, secondo il sottosegretario pari a circa “lo 0,00025 per cento del totale”,  percentuale “perfettamente in linea” con la media di sistema, pari allo 0,00026 per cento, ovvero 21mila segnalazioni a fronte di 80 milioni di comunicazioni all’Archivio dei rapporti con operatori finanziari.
Il caso concreto presenta 50 segnalazioni antiriciclaggio contro un numero di contribuenti aderenti allo scudo di 200mila, pari appunto allo 0,00025%, ma è proprio su questa procedura che si appunta l’insoddisfazione del deputato democratico.

Se per Molgora, infatti, questa cifra pare irrisoria, della stessa opinione non è parso il direttore dell’Agenzie delle Entrate, Attilio Befera, che ha invece fatto notare come cinquanta segnalazioni “non sono poche su 150.000 soggetti”.
Di solito, ha spiegato Befera, su 150 milioni di movimenti finanziari le segnalazioni di questo tipo sono circa 15.000. Lo scorso mese anche Mario Draghi, governatore di Bankitalia, aveva osservato che le 50 segnalazioni arrivate riferite allo scudo erano “un numero esiguo” e aveva quindi invitato le banche a impegnarsi di più nell’esame delle operazioni di rimpatrio.

Molgora, peraltro, non sembra molto sicuro nemmeno della situazione emersa attorno alla questione dell’anonimato, in seguito all’allarme lanciato da Assosim e Assofiduciaria.
Quando Fluvi ha posto l’interrogativo sull’esistenza dell’obbligo di comunicare all’Archivio dei rapporti con operatori finanziari i dati fiscali dei soggetti che hanno aderito alla manovra, come stabilito da una circolare 2007 dell’Agenzia delle entrate per il precedente decreto 2001 sul rientro dei capitali all’estero, il sottosegretario ha preferito non rispondere.

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