Italia, una crescita a doppia cifra

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di Redazione 16 Marzo 2010 | 10:45
A gennaio l’incremento dei Contract for Difference è stato del 30% rispetto a dicembre

di Nicola Brillo

Il trading on line in Italia si rimette in moto. Si stima infatti che il popolo dei trader aumenterà del 20-25% nei prossimi 18-24 mesi. E agli italiani sembrano piacere sempre più le transazioni di Cfd (Contract for Difference): a gennaio la crescita è stata del 30% rispetto a dicembre. Gli investitori privati italiani continuano ad essere fortemente attivi e confermano il clima positivo degli scambi registrato nell’ultimo trimestre dello scorso anno, quando c’è stato un incremento di nuovi conti superiore al 40%. Rispetto al mese precedente, gennaio vede un aumento del 31% delle transazioni eseguite e del 4% dei volumi con un incremento dei conti attivi del 22%. Grande performance del Cfd sul principale indice di Piazza Affari, l’Italian40, i cui volumi sono cresciuti del 40%.
Il Cfd più scambiato in valore assoluto è stato invece quello sull’EuroDollaro, che da solo ha costituito il 29% del totale dei volumi scambiati e il 48% delle transazioni eseguite. “Il trading sull’eurodollaro ha registrato un movimento acceleratorio a gennaio sulla base di dinamiche rialziste sia di analisi tecnica che fondamentale – spiega Ashraf Laidi, chief market strategist di Cmc Markets, tra i leader globali nel trading online e nei Cfd – Il miglioramento dei dati macroeconomici statunitensi, il deterioramento delle condizioni di politica fiscale in Grecia, la discesa degli indici azionari mondiali (che contribuiscono a rafforzare il ruolo del dollaro come moneta rifugio) sono tutti elementi funzionali al movimento dell’eurodollaro sotto i livelli chiave”. Al secondo posto come strumento negoziato si colloca il Cfd sull’Italian40, che ha realizzato il 14% del totale dei volumi scambiati e il 13% degli eseguiti. A seguire, i Cfd sul Dax30 e poi quelli sull’Eurostoxx50 e lo Standard&Poor’s 500.
L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
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