Immobiliare, affitti a +15% nel 2020 (ma in ribasso nel 4° trimestre)

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di Stefano Fossati 12 Gennaio 2021 | 17:30

I prezzi degli affitti residenziali in Italia sono aumentati del 14,9% nel corso del 2020, per una media di +10,9 euro mensili. Nell’ultimo trimestre, tuttavia, i prezzi mostrano una riduzione dello 0,5%. E’ quanto emerge dall’analisi del sito specializzato Idealista sui canoni di locazione nel quarto trimestre dell’anno

In un anno caratterizzato da un rallentamento della domanda di case in affitto, con un significativo aumento dello stock disponibile per la locazione dovuto al blocco causato dalle misure di confinamento, nota Idealista, i prezzi hanno subito un’impennata per poi accusare una forte frenata in corrispondenza della seconda ondata dell’emergenza, più clamorosa nei mercati più dinamici, mentre i mercati “periferici” hanno risentito poco o nulla delle conseguenze della pandemia.

Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, “i prezzi delle locazioni hanno registrato un incremento in parte dovuto all’immissione sul mercato di un prodotto tradizionalmente destinato all’affitto turistico. Si tratta di abitazioni di piccoli dimensioni con un prezzo unitario più alto per via della lora ubicazione spesso in aree centrali delle città. Nella seconda ondata della pandemia si assiste, però, proprio a partire dalle città dove la rotazione delle abitazioni era più elevata, a una tendenza alla flessione dei prezzi, come evidenziano i cali di Venezia (-9,6% su base annua) seguita da Firenze (-7,9%) e Milano (-6,4%). Nonostante la difficoltà di fare previsioni in mercati così volatili, è probabile che la tendenza all’adeguamento dei prezzi al nuovo ciclo economico continui nei principali capoluoghi fino a quando l’offerta abitativa non sarà riassorbita”.

(Fonte: Idealista)

Di seguito i principali dati del report di Idealista.

Regioni

Il trend positivo dei prezzi delle locazioni investe quasi tutte le regioni italiane ad eccezione di Molise (-1,8%), Basilicata (-6,2%) e Calabria (-6,8%). All’opposto le richieste dei proprietari sono aumentate fino a raggiungere l’incremento record del 22,8% in Campania nell’anno appena trascorso. Alle spalle della regione del Sud, le variazioni maggiori spettano a Lombardia (9,7%), Lazio (9%) e Toscana (8,7%).

La Lombardia (14,8 euro/mq) si segnala per gli affitti più elevati, seguita da Lazio (12,4 euro/mq), Toscana (12 euro/mq), Trentino-Alto Adige (11,4 euro/mq) e Valle d’Aosta (11 euro/mq). Tutte le altre regioni si attestano su valori inferiori ai alla media nazionale, dai 10,7 dell’Emilia-Romagna, a ridursi fino ai 5,3 euro della Calabria, la regione più economica davanti al Molise (5,4 euro/mq).

Province

L’andamento crescente dei prezzi si è riflesso in 82 delle 106 macroaree provinciali analizzate, comprese tra il 25,1% di Napoli e lo 0,2% di Ragusa. Dall’altro lato si osservano ribassi nelle restanti 24 province, a partire dai meno 0,3 punti percentuali di Trieste, fino ai ribassi a due cifre di Nuoro (-11,9%), Taranto (-12,2%) e Catanzaro (-12,9%).

Milano (17,5 euro/mq) si conferma la provincia con gli affitti più cari d’Italia davanti a Ravenna (14,8 euro/mq) e Lucca (14,1 euro/mq). All’opposto, le province più economiche dove affittare casa sono Caltanissetta e Avellino con 4,7 euro al metro quadro d’affitto, seguite da Catanzaro ed Enna, rispettivamente con 4,5 e 4,3 euro al mese.

Capoluoghi

A livello di capoluogo l’indice generale dei prezzi d’affitto conferma una prevalenza di segni positivi in 66 comuni, contro 35 centri in terreno negativo rispetto all’anno scorso. Ragusa è l’unico mercato a non aver subito variazioni rispetto all’anno precedente. In un 2020 all’insegna dei rialzi spiccano quelli a due cifre di Urbino (29,4%), Vibo Valentia (19,5%) e Cagliari (16,8%). All’opposto della tendenza le contrazioni maggiori spettano ad Ascoli Piceno (-10,3%), seguita da Matera (-12,3%) e Catanzaro (-13,2%).

Con riferimento ai principali mercati Palermo (8%), Napoli (7,7%) e Torino (7,4%) osservano gli incrementi maggiori, seguiti da Bari (6,3%), Roma (4,5%) e Bologna (3,6%). Milano (-6,4%), Firenze (-7,9%) e Venezia (-9,6%) guidano la tendenza opposta.

Milano è la regina dei prezzi di affitto con i suoi 18,3 euro al metro quadro, davanti a Firenze (14,7 euro/mq) e Venezia (14,4 euro/mq). Nella parte bassa del ranking troviamo invece le più economiche Vibo Valentia (4,5 euro/mq), Catanzaro (4,3 euro/mq) e a chiudere Caltanissetta, il capoluogo con i prezzi più bassi d’Italia, con solo 4,1 euro per metro quadro.

Il report completo è consultabile a questo link.

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