Ecco i punti della riforma finanziaria di Obama

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di Redazione 22 Aprile 2010 | 16:00
Sono essenzialmente quattro i capisaldi attorno ai quali ruota la riforma voluta dal presidente Usa per sanare la finanza ed evitare le patologie dell’ultima crisi.

Un ulteriore passo avanti verso la riforma della finanza statunitense. Oggi il presidente Barack Obama nel suo discorso al Cooper Union College di New York ha evidenziato che «E’ essenziale imparare le lezioni di questa crisi – in modo da non condannarci a ripeterle». «E non fatevi illusioni – questo è esattamente quello che succederà se lasceremo passare questo momento, un risultato che sarebbe inaccettabile per me e per l’intero popolo americano». 

Il presidente poi illustrerà quelli che sono i capisaldi della sua riforma, che sono principalmente quattro per sanare la finanza ed evitare le patologie dell’ultima crisi.

Primo fra tutti: più controlli e trasparenza saranno imposti agli hedge fund. Il secondo punto le banche avranno una libertà di manovra molto più limitata per il trading nei titoli derivati, quelli che tra l’altro consentono di speculare su petrolio e materie prime. Terzo elemento: sarà creata una nuova authority, l’agenzia per la protezione del consumatore di servizi finanziari. Infine il quarto punto: una tassa speciale sulle banche andrà ad alimentare il fondo per eventuali salvataggi di colossi in crisi, sicché in futuro non debba più essere il contribuente a pagare il conto per i disastri dei banchieri.

All’istituzione di questo fondo si accompagna un nuovo potere per la banca centrale, la Federal Reserve: quello di commissariare e poi smembrare un istituto di credito troppo grosso, qualora diventi un pericolo per la stabilità sistemica.

 

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