Bernanke, continueremo a tenere fermo il costo del denaro

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di Redazione 22 Luglio 2010 | 09:45
Il presidente della Banca Centrale americana, durante la testimonianza semestrale davanti alla commissione bancaria del Senato, si è detto fiducioso sulla ripresa Usa nonostante propsettive economiche ancora deboli.

La Federal Reserve non ha in programma manovre imminenti per sostenere la ripresa anche se “le prospettive dell’economia sono in qualche modo più deboli”. Lo ha detto il presidente della Banca Centrale americana, Ben Bernanke, durante la testimonianza semestrale davanti alla commissione bancaria del Senato, garantendo che la Fed resterà “flessibile” alla luce dell’ “insolita incertezza” delle previsioni di breve termine e “pronta a compiere ulteriori passi se necessario per sostenere un ritorno a un pieno utilizzo del potenziale produttivo della nazione in un contesto di stabilità dei prezzi”.

La Federal Reserve, che ha rivisto al ribasso le previsioni sull’andamento dell’economia e ha lasciato i tassi fermi a un range tra lo 0 e lo 0,25%, continuerà a tenere il costo del denaro fermo “per un periodo prolungato”. Secondo Bernanke, la ripresa continua “a un passo moderato”, così come si avrà “una crescita moderata, con un graduale calo del tasso di disoccupazione e un’inflazione bassa per vari anni”.

La domanda privata dovrebbe aiutare a bilanciare l’eliminazione di stimoli fiscali, in un contesto in cui i problemi sul debito europeo “nei mesi recenti hanno reso le condizioni finanziarie meno favorevoli alla crescita”. La solidità del sistema bancario americano è migliorata in modo significativo e, in questo senso, la riforma della finanza trasformata oggi in legge dal presidente americano Barack Obama, “riduce la possibilità di crisi future”.

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