Art Advisory – Autori italiani protagonisti a Londra

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di Biagio Campo 27 Settembre 2010 | 09:00
Sotheby’s propone per l’Italian Sale 39 opere dei maestri del Novecento. De Chirico, Fontana e Marini gli artisti su cui punta maggiormente la casa d’aste.

Il 15 ottobre, a distanza di un giorno dall’Italian sale di Christie’s, seguirà l’offerta di Sotheby’s, con la proposta di alcuni dei più importanti autori italiani del Novecento.
Dall’ottobre 1999, sino all’edizione dello scorso ottobre 2009, l’appuntamento annuale dedicato all’Arte Italiana del XX secolo, proposto da Sotheby’s a Londra, è cresciuto anno dopo anno nel gradimento del collezionismo di tutto il mondo; si è passati da una percentuale di venduto dell’88,8% della prima asta del 1999, sino al 97,9% dell’ultima vendita dello scorso 2009. Nelle undici aste la percentuale media del venduto è stata pari al 92,4%.

Questa edizione del 2010 conta 39 opere, introdotte da un capolavoro metafisico di Giorgio De Chirico del 1916, Natura Morta Metafisica, già nella collezione di Paul Guillaume, di Paul Eluard e di Gala Dalì, stimato £1.600.000/2.500.000. L’importante dipinto fu realizzato un anno prima della fondazione con Carrà della Scuola Metafisica, nel periodo tra i più alti della produzione di De Chirico, gli anni ferraresi delle Nature Morte di cui il pittore scrisse nella sua autobiografia: Ferrara …ha prodotto in me una profonda impressione, ma ciò che mi ha ispirato soprattutto dal punto di vista metafisico sul quale stavo lavorando, erano gli interni di Ferrara, alcune vetrine, certe case, alcuni negozi, certi quartieri come il ghetto dove si potevano trovare dolci e biscotti stranissimi dalle forme metafisiche. Nel dipinto in oggetto i biscotti sono in primo piano su un background di architetture e disegni tra cui appare l’alta parte di una suggestiva armatura.

Segue il magnifico, classico, Cavaliere di Marino Marini realizzato nel 1947, al ritorno dell’artista a Milano dopo il soggiorno in Svizzera negli anni della guerra. Proviene da una collezione svizzera questo bronzo, alto 90 cm, che nel 1962 fu esposto alla Kunsthaus di Zurigo (stima £700.000/900.000).

L’invenzione dei Tagli del 1958 che Fontana descrive all’amico e collezionista Mario Bardini come “il momento più felice della mia vita” ha uno dei suoi culmini negli otto Tagli del Concetto Spaziale bianco del 1965, creato un anno prima del grande riconoscimento internazionale dell’artista dello Spazialismo che vinse appunto il premio alla XXXIII Biennale di Venezia. La stima per questo capolavoro è di £1.500.00/2.000.000.

A completare l’asta vi sono opere di Alighiero Boetti, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Manzoni, Mimmo Rotella. I lotti saranno esposti a Torino (Ersel Piazza Solferino 11), il 28 Settembre 2010 ed a Milano (Palazzo Broggi, via Broggi 19) il 30 Settembre e 1 Ottobre 2010.
 

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