Société Générale: emergenti, fare attenzione

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 13 Febbraio 2014 | 12:10
Mercati emergenti, gli ultimi segnali paiono indicare una stabilizzazione. Ma gli esperti di Société Générale avvertono: potrebbe essere solo una pausa temporeanea.

EMERGENTI, MERCATO DIVISO SU PROSPETTIVE – Molto è stato detto e scritto sui mercati emergenti negli ultimi 12 mesi, in particolare sul rallentamento della crescita cinese: al momento, notano gli analisti di Société Générale in un report dedicato a tali mercati, sul mercato prevalgono due diversi atteggiamenti. Da un lato vi è chi è positivo e pensa che il rallentamento della crescita sia già scontato nei prezzi attuali e che gran parte del crollo delle valute sia già alle spalle, dall’altro vi è chi è più cauto e guarda ai problemi strutturali, al “tapering” della Fed e al rischio di una esplosione della “bolla” da sopravalutazione degli asset emergenti.

PER SOCIETE GENERALE SI RISCHIA NUOVO CROLLO – Per gli uomini di Société Générale “al momento in cui scriviamo questa nota, le ultime mosse di mercato indicano una stabilizzazione della situazione nei mercati emergenti, in particolare a seguito della risposta politica forte da parte delle banche centrali emergenti e delle speranze  di una pausa del tapering della Fed”. Tuttavia secondo gli esperti si tratta solo di una pausa momentanea “come le tante che abbiamo visto durante la crisi della zona euro”. Tra metà luglio e metà settembre 2011, ricordano gli analisti, l’Eurostoxx50 scese del 33%: “potremmo avere la stessa situazione nel 2014, con i mercati emergenti destinati a cadere di oltre il 30%”.

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