Rbs, il Tesoro britannico pronto ad avviare cessioni di quote

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di Luca Spoldi 11 Giugno 2015 | 12:49
Nei prossimi mesi dovrebbero essere avviati i primi collocamenti di azioni Royal Bank of Scotland Group a investitori istituzionali, poi forse anche al mercato retail

RBS, IN ARRIVO LE PRIME CESSIONI DI QUOTE – Rbs deve tornare privata, anche se ci vorranno anni e potrebbe comportare perdite per i contribuenti inglesi. Lo ha spiegato il Cancelliere dello Scacchiere (ossia il ministro del Tesoro britannico) George Osborne aggiungendo che la vendita di pacchetti di azioni di Royal Bank of Scotland Group Plc inizierà nei prossimi mesi e inizialmente verrà rivolta a investitori istituzionali. “Occorreranno alcuni anni” per dismettere l’intera quota in mano pubblica al momento (79% del capitale) e non vi sono ragioni per cui in un secondo tempo l’offerta di azioni dell’istituto nazionalizzato durante la crisi del 2008 per evitarne il fallimento non debba essere estesa anche al mercato retail.

CONTRIBUENTI POSSONO ESSERE SODDISFATTI – Sebbene la vendita di titoli Rbs potrebbe causare una minusvalenza per il Tesoro e dunque una perdita per i contribuenti inglesi, la cessione in contemporanea di tutte le quote delle banche salvate dalla crisi del 2008, tra cui Lloyds Banking Group ai prezzi di chiusura dello scorso 5 giugno, secondo uno studio di Rothschild, garantirebbe comunque ai contribuenti britannici di recuperare 14 miliardi di sterline più degli aiuti di stato forniti all’epoca agli istituti in cambio delle azioni cedute al Tesoro.

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