Masera: Banca Marche? Si poteva salvare ancora due anni fa

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 11 Dicembre 2015 | 12:42
Sarebbe servito un aumento di capitale da 450 milioni di euro o l’emissione di strumenti come i “Monti bond” utilizzati per Mps. Ma non arrivarono nè l’uno nè gli altri

BANCA MARCHE SI POTEVA SALVARE Banca Marche si sarebbe potuta savalre due anni fa con un intervento “da 450 milioni di euro, in gran parte con equity”. Lo sottolinea il banchiere ed ex ministro Rainer Masera, che venne chiamato alla guida dell’istituto jesino nell’estate del 2013 per dare poi le dimissioni tre mesi dopo, dimissioni cui seguì la decisione di Banca d’Italia di commissariare l’istituto ponendolo in amministrazione straordinaria.

NIENTE CAPITALI NE’ MONTI BOND – Masera, interpellato di giornalisti sulla vicenda delle banche “risolti”, ricorda che l’esigenza finanziaria che era emersa si basava “su una valutazione rigorosa dei crediti della banca” che ad esito della procedura di risoluzione, a distanza di due anni e mezzo da quella valutazione, sono stati pesantemente svalutati. A Banca Marche, ha anche aggiunto Masera, in quella fase sarebbe risultato utile un sostegno come i “Monti bond” concessi a Mps, ma “mi dissero di no”.

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