Enasarco, il grande errore di Costa

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di Andrea Giacobino 8 Novembre 2019 | 08:30
Marciano, Mei e Ricci attaccano il presidente per le sue parole in commissione parlamentare.

“Parlare di rischi e criticità per le prossime elezioni di Fondazione Enasarco, è quanto meno fuori luogo e intempestivo a pochi giorni dal termine di presentazione delle liste elettorali”. Così i membri del consiglio d’amministrazione di Enasarco Antonino MarcianòAlfonsino MeiLuca Gaburro e Davide Ricci commentano l’audizione del presidente di Enasarco Gian Roberto Costa (nella foto) in commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.

“Costa si dice preoccupato per le criticità che ‘il sistema di votazione a collegio unico nazionale con voto elettronico pone’ e per il ‘rischio che prevalga chi metta in campo più denaro per la campagna elettorale’. Pur condividendo la necessità della massima trasparenza per i finanziamenti ottenuti dalle liste, non possiamo comprendere queste dichiarazioni da parte di chi è stato eletto con questo sistema di voto, lo ha votato in qualità di vicepresidente dell’Ente nella precedente consiliatura e nulla ha fatto in tre anni e mezzo come presidente della Fondazione”.

“Ricordiamo inoltre che è solo dal 2016 che gli iscritti a Enasarco possono votare i propri amministratori. Gettare ombre sulle elezioni del prossimo aprile vuol dire svilire la svolta democratica del 2016 e ledere l’immagine di tutta la Fondazione. Come membri del cda eletti da migliaia di iscritti, non possiamo restare indifferenti alle parole del presidente Costa, che probabilmente intende solo sviare l’attenzione dalle tante criticità irrisolte e dai risultati deludenti della sua gestione”.

“Non si può ridurre qualsiasi risultato elettorale che si svolga in un contesto democratico – concludono i membri del cda – ad una mera questione di risorse finanziarie a disposizione, perché il consenso degli elettori si ottiene sulla base dei programmi e dei risultati ottenuti. Con buona pace del presidente Costa, l’attuale governance sarà sottoposta al vaglio dei 220.000 agenti di commercio e consulenti finanziari che potranno scegliere i propri amministratori in completa libertà ed autonomia”.

Leggi qua il testo integrale dell’audizione —> Audizione Enasarco

 

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