Azimut, ecco perché ha aumentato (e aumenterà) gli utili

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Andrea Telara di Andrea Telara 6 Febbraio 2020 | 12:08
L’analisi di Mediobanca sul titolo della società fondata da Pietro Giuliani. Alzato il prezzo obiettivo ma il rating resta neutrale.

Margini operativi più alti,  costi del personale sotto controllo, una migliore struttura delle commissioni. Sono alcuni dei fattori che hanno permesso ad Azimut di raggiungere nel 2019 un utile migliore del previsto, come annunciato alla convention di Montecarlo dal suo fondatore, Pietro Giuliani (si veda qui la notizia). Anche per queste ragioni Gian Luca Ferrari, analista di Mediobanca, ha alzato il prezzo obiettivo (target price) sulle azioni della società: dal precedente 19,7 euro, il target price è salito a 24 euro. Il rating di Mediobanca resta però neutrale, per alcune ragioni che vengono esposte in un report pubblicato oggi. Innanzitutto, il titolo ha già corso molto nell’ultimo anno e, secondo Ferrari,  non sarebbe sorprendente se azionisti importanti come il fondo Penisnsula o soci di rilievo riuniti in Timone Fiduciaria prendessero in considerazione l’idea di monetizzare il loro investimento in Azimut.

In secondo luogo, Ferrari ritiene che non sia priva di rischi la decisione di Azimut di puntare sugli investimenti alternativi e illiquidi (quelli nell’economia reale con Azimut Libera Impresa), soprattutto in questa fase avanzata del ciclo economico, in cui i collocamenti in borsa e i potenziali target tra le aziende italiane non quotate potrebbero cominciare a scarseggiare.  Infine, l’analista di Mediobanca sostiene che Azimut sia una delle reti più care, con una differenza nei costi per i clienti di 49 basis point rispetto a Banca Generali e di 54 basis point su Fineco.

A parte queste premesse, Mediobanca ritiene che il recente aumento dell’utile sia frutto di diverse azioni manageriali all’interno di Azimut che hanno dato i loro frutti. In particolare, tra i fattori che hanno spinto i profitti, c’è stato il repicing delle commissioni, per compensare la rimodulazione delle fee di performance, effettuata per stare in linea con le nuove regole. Mediobanca ha di conseguenza alzato del 17% le sue stime sull’utile per azione di Azimut nel 2020, portandolo a 1.81 euro.

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