Visita a Expo 2015 ma tappa obbligata a Bergamo!

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di Finanza Operativa 29 Giugno 2015 | 13:00

Sono numerosi i motivi per cui chi decide di visitare EXPO 2015 dovrebbe fermarsi a Bergamo. Prima di tutto perché la capitale orobica è una città ben servita dall’aeroporto internazionale di Orio al Serio che, a 5 km dal centro di Bergamo e 50 km da Milano, è diventato in pochi anni il quarto scalo italiano per numero di passeggeri e secondo in Italia per qualità dei servizi. Ma Bergamo può fare leva anche su un ricco patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico  a cominciare dall’Accademia Carrara fondata nel 1794 e riaperta lo scorso 23 aprile dopo sei anni di lavori.
La Pinacoteca, che annovera nella sua collezione dipinti di Botticelli, Mantegna, e Raffaello, senza considerare le notevoli raccolte di stampe, bronzi, sculture e porcellane, rappresenta una delle più importanti gallerie d’arte italiane a cui si è aggiunta nel 1991 si è aggiunta la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, le cui collezioni permanenti contengono opere di artisti italiani e stranieri del XX secolo, come Boccioni, De Chirico e Kandinsky.
Chi si ferma a Bergamo inoltre non può non rimanere incantato dalle mura venete, ufficialmente candidate a essere patrimonio dell’umanità dell’Unesco 2016, costruite nel ‘500 e tuttora perfettamente integre nelle quali sono collocate quattro porte che permettono di arrivare in Città Alta, dove è d’obbligo perdersi fra i vicoli medioevali all’ombra di torri e campanili. Una volta giunti in Città Alta, magari con la funicolare, è d’obbligo uno stop in Piazza Vecchia.
La piazza che gode di un sottile accorgimento scenografico che la fa apparire più grande di quanto sia in realtà fu il cuore della vita politica e amministrativa di Bergamo e incominciò a prendere la forma attuale nel ‘400, assumendo forme e misure rinascimentali con l’inizio della dominazione veneziana. Se poi vi siete innamorati della città e volete rimanerci qualche ora in più visitate la città sotterranea che nasconde nelle sue viscere peculiarità architettoniche e geologiche di notevole interesse, oltre a un’aurea di fascino e mistero inaspettati.
La collina su cui fu costruita la città alta è ricca di acqua, caratteristica che in passato ha permesso la costruzione di acquedotti. Bergamo alta è quindi perforata in lungo e in largo, e non solo per le sue caratteristiche geografiche. Infatti, essendo una città fortificata, lungo i cinque km delle sue mura, si trovano le bocche di una trentina di cannoniere, per la maggior parte aperte al pubblico.

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