Dopo Trump, buone opportunità dai finanziari Usa e area Euro

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di Finanza Operativa 16 Novembre 2016 | 15:00

a cura di Lemanik

“La vittoria inattesa di Trump porta con sé incertezze politiche ed economiche con dirette conseguenze per l’Europa. Fra i beneficiari, sono ben posizionati i finanziari americani e di riflesso quelli europei. I repubblicani sono tradizionalmente pro mercati e, con Basilea IV in corso di definizione, le attese si sono spostate verso una regolazione più leggera, accompagnata dall’emergere di un ambiente più favorevole al business bancario, con tassi destinati in qualche modo a salire sulla spinta del programma infrastrutturale e della rimodulazione delle tasse e con ottime probabilità di trovarsi curve più inclinate sulle parti a lunga, al solito l’effetto trascinamento al di fuori dagli Usa è più che plausibile. Da chiarire invece i rapporti con la Fed, più volte criticata”. E’ questa l’analisi di Alessandro Cameroni Gestore Lemanik Selected Bond.

“Aumentano però per l’Europa le incertezze politiche: la vittoria di Trump non rende più Brexit un evento isolato. I rischi più grossi, ma tutti da valutare, sono sui commerci, ma eventuali contraccolpi sulla crescita non potranno che costringere le Banche Centrali a mantenere l’attuale approccio espansivo”, spiega l’esperto di Lemanik. In questo contesto, le banche europee potranno beneficiare dell’effetto di uno scenario più favorevole al business: alcune sono poi in parte coinvolte direttamente negli Stati Uniti come Barclays, HSBC e BNP, mentre Santander e BBVA lo sono anche in America Latina, con BBVA presente soprattutto in Messico.

Qualche rischio? Sì se prevalesse uno scenario di rottura, penalizzante nei confronti del Messico, ma terminata la campagna elettorale, si torna alla vita reale, rischi ed opportunità dovrebbero controbilanciarsi. Più delicata la situazione nel breve di realtà, come DB e RBS, che devono ancora regolare le cause pendenti col Dipartimento di Giustizia americano: nel recente passato i Repubblicani si sono lamentati per i trattamenti di favore concessi, ma qui si rischia di sconfinare su interessi politici. Nel breve si temono ulteriori rafforzamenti di capitale, a seguito delle ormai prossime richieste da parte della Vigilanza, ma in uno scenario fondamentale potenzialmente incerto confidiamo che il Regolatore ne abbia piena coscienza e non contraddica quanto detto in corso d’anno.

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