Lambiase (IR Top Consulting): “AIM Italia si conferma il mercato azionario più attivo per collocamenti”

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di Gianluigi Raimondi 8 Agosto 2019 | 14:30

IR Top Consulting, Partner Equity Markets di Borsa Italiana – LSE Group, leader in Italia nella consulenza direzionale per i Capital Markets (quotazione in Borsa e Corporate Finance) e le IR, presenta l’analisi dell’Osservatorio Aim® sulle nuove società quotate nei primi otto mesi del 2019.

Anna Lambiase, fondatore e CEO, IR Top Consulting: “Con una raccolta di 157 milioni di euro e 25 nuove ammissioni ad agosto 2019, prosegue la crescita di AIM Italia che si conferma il mercato azionario più attivo in termini di collocamenti con il dato di utilizzo del credito di imposta che nel primo anno è stato al 30% della somma stanziata per un totale di 6,5 milioni di euro. L’interesse per la quotazione da parte degli imprenditori resta molto alto perché permette di affinare i sistemi di reporting mantenendo il controllo aziendale fornendo un supporto sempre maggiore all’internazionalizzazione e alla crescita. Ci aspettiamo che questo trend possa proseguire per tutto il 2019 con i settori tech e industriale a catalizzare maggiormente l’interesse degli investitori. Restano numerose le opportunità per le aziende che vogliono accedere al mercato AIM che potranno inoltre beneficiare sia del Decreto attuativo MISE-MEF con incentivi fiscali del 30% per gli investimenti nel capitale di PMI innovative, che del credito di imposta grazie ai restanti 60 milioni di Euro stanziati per il biennio 2019/2020 che portano a 120 il numero delle nuove IPO finanziabili. IR Top Consulting proseguirà la propria attività al fianco delle aziende nel percorso di ricerca di capitale per lo sviluppo attraverso l’accesso al mercato dei capitali selezionando le PMI di qualità che contribuiscano, grazie alla quotazione, a favorire l’economia reale”.

Da gennaio ad agosto 2019 il mercato AIM registra 25 ammissioni, di cui 22 IPO e tre ammissioni post Business Combination, in linea con lo stesso periodo del 2018 (22 IPO e quattro ammissioni). La capitalizzazione totale delle 25 nuove società è pari a 1,7 miliardi di euro (1,1 miliardi di euro al momento dell’ammissione). In particolare, sono approdate sul listino dedicato alla crescita delle PMI: Copernico SIM, Iervolino Entertainment, Confinvest, Farmaè, Radici Pietro Industries&Brands, Friulchem, CleanBnB, Shedir, Pharma Group, Pattern, Marzocchi Pompe, Relatech, Officina Stellare, Gibus, Eles, Sirio, AMM, CrowdFundMe, SEIF, Gear1, MAPS, Neosperience, Ilpra. Inoltre, state ammesse tre società a seguito della fusione con SPAC precedentemente quotate su AIM: SICIT, Antares Vision e Comer Industries.

Le 22 nuove IPO hanno raccolto 157 milioni di euro, di cui 30 milioni di euro da una  SPAC (Gear 1). La raccolta media delle IPO nel 2019 è stata pari a circa 6 milioni di euro e il flottante in IPO è stato  pari al 23%. Le nuove quotate provengono per il 32% dalla Lombardia, a seguire da Emilia Romagna (18%), Veneto (9%) e Toscana (9%). Il 59% delle nuove IPO si concentra su 3 settori: Industria (5 aziende, 23%), Tecnologia (5 aziende, 23%) e Servizi (3, 14%), seguono Finanza (4 aziende, 18%), Healthcare (2 aziende, 18%), Media (2 aziende, 9%), Moda e Lusso (1 aziende, 5%). Presentano ricavi medi pari a 26 milioni di euro: le IPO del settore Industria registrano le maggiori dimensioni in termini di ricavi medi.

AIM Italia in pillole

Il mercato AIM Italia, che ha registrato negli ultimi anni il maggior numero di collocamenti, conta all’8 agosto 2019, 128 società, con un giro d’affari di oltre 5,9 miliardi di euro e una capitalizzazione di 6,7 miliardi di euro. Nel 2018 le ammissioni sono state 31, con 26 IPO (19 aziende e 7 SPAC) e 5 ammissioni. Dal 2009 ad oggi i capitali raccolti in IPO (equity) sono pari a circa 3,8 miliardi di euro, di cui, in media, il 93% provenienti da nuova emissione di titoli. Includendo le operazioni sul secondario i capitali raccolti salgono a oltre 4,5 miliardi di euro.

L’identikit della società AIM Italia presenta, in media, ricavi pari a 44 milioni di euro (+30% rispetto al 2017), marginalità (EBITDA Margin) pari al 14%, capitali raccolti pari a 8,0 milioni di euro, una capitalizzazione per 36 milioni di euro e un flottante da IPO pari al 22% (SPAC escluse).

Credito di Imposta per IPO nel 2019

Prosegue quest’anno il credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione in Borsa delle PMI fino al 2020, che ha visto lo stanziamento di 80 milioni di euro nel triennio 2019-2021. La manovra si pone a completamento del pacchetto di incentivi “Finanza per la crescita” per agevolare l’accesso delle imprese alla finanza. Principali caratteristiche del CDI: importo massimo di 500.000 euro ad azienda, soggetti destinatari PMI italiane secondo la definizione dell’Unione Europea, che si quoteranno nel triennio 2018-2020 sui mercati regolamentati e non regolamentati europei.

Decreto MISE MEF “PMI innovative”

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n. 156 del 05-07-2019) il Decreto MISE-MEF attuativo degli incentivi fiscali all’investimento nel capitale di rischio delle PMI innovative. Lo scorso dicembre la Commissione Europea aveva sancito la conformità degli incentivi agli Orientamenti europei sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (2014/C 19/04). Gli incentivi fiscali prevedono per le persone fisiche: detrazione ai fini IRPEF del 30% dei conferimenti rilevanti effettuati; l’investimento massimo detraibile in ciascun periodo d’imposta è pari a Euro 1 milione (corrispondente a una detrazione annua massima pari a Euro 300mila); per le persone giuridiche: deduzione ai fini IRES del 30% dei conferimenti rilevanti effettuati; l’investimento massimo deducibile in ciascun periodo d’imposta pari a Euro 1,8 milioni (corrispondente a una deduzione annua massima pari a Euro 540mila).

 

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