La mania degli asset digitali spiegata da Kraken

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di Redazione 30 Giugno 2021 | 13:32

L’improvviso ribasso di maggio non è stato il primo nel mondo criptovalute e non sarà certamente l’ultimo“. Parola di Giuseppe Giuliani, Head of global Sales di Kraken, il maggiore exchange di criptovalute in Europa per volume di transazioni in euro, che di seguito spiega nel dettaglio la propria view.

Prima di tutto, le correzioni sono una dinamica chiave del mercato che impedisce ai prezzi di tutte le classi di asset, incluse azioni e criptovalute, di surriscaldarsi. Il mercato crypto si è lanciato in una corsa mozzafiato negli ultimi tre trimestri, perciò un consolidamento non è certo una sorpresa né necessariamente indica la fine del ciclo al rialzo. Dopotutto, il prezzo di bitcoin si è corretto del 25% a gennaio di quest’anno prima di scalare sino al suo massimo storico di 64.000 dollari di aprile.

Anche se questi ribassi possono sembrare drammatici, la maggior parte della pressione di vendita viene da wallet che hanno tenuto bitcoin per meno di un anno. Non possiamo certamente prevedere in che direzione andrà il mercato, ma di certo questa resistenza a vendere da parte degli investitori più esperti potrebbe essere indicativa di una fiducia nei fondamentali di base del bitcoin.

Grandi crash che spazzano via molto valore dal mercato delle criptovalute potrebbero diventare meno pronunciati mano a mano che l’industria si diversifica in altri comparti di mercato, quali NFT e DeFi, entrambi con la potenzialità di dar vita a nuovi rami dell’industria del valore di molti miliardi. Per l’investitore medio questo può essere un allontanamento dal binomio di mercato rialzista/ribassista verso una dinamica più complessa, con diversi comparti dell’industria che crescono a ritmi differenti, in tempi differenti.

Il ruolo di Elon Musk e il suo impatto/effetto sul mercato

Elon Musk ha giocato un ruolo significativo nel mercato crypto quest’anno – ha indubbiamente aiutato a reintrodurre gli asset digitali nella coscienza mainstream. È anche un fatto, forse poco sottolineato, che la maggior parte del mondo ha un’indiretta esposizione al bitcoin grazie a Musk e alla sua decisione di aggiungere bitcoin al bilancio di Tesla. Detto questo, ci sono stati molteplici fattori e narrative negli undici anni di storia delle crypto e ognuno di questi, per un po’, ha giocato un ruolo fuori misura nel mercato prima di dissiparsi sullo sfondo. Alcune di queste narrative riemergono – come la storia sul Bitcoin ETF, che è stata un motore principale del mercato nell’Estate del 2018, come all’inizio di quest’anno. Il punto principale è però che, nonostante i tweet di Elon Musk al momento muovano i mercati, non sarà sempre così. Infatti i suoi tweet potrebbero avere meno impatto sul mercato una volta che l’effetto novità si sarà esaurito e le sue opinioni soppesate con più cognizione di causa.

I big stanno legittimando lo spazio

L’interesse crescente delle grandi compagnie (manager di fondi d’investimento istituzionali e banche d’investimento) che scommettono su bitcoin. L’adozione istituzionale è stata un motore significativo del mercato nell’ultimo anno, ma non lo ha legittimato di per sé. Sarebbe più appropriato dire che ha aiutato ad aumentare il profilo dell’industria crypto. Nomi come Paul Tudor Jones e Stanley Druckenmiller hanno importanza nella comunità di investitori e una loro decisione di allocare fondi in bitcoin sarebbe un grande segnale di acquisto per molti che altrimenti si manterrebbero indecisi. Molti però dei progetti che hanno ricevuto un’attenzione significativa da parte degli investitori in questo ciclo erano già innovazioni affermate e sviluppate anni fa.

Se gli investitori istituzionali si fossero tenuti fuori dal ciclo forse avremmo visto più un avvicinamento in sordina, ma il vero legittimatore è stata la classe di asset digitali stessa.

Le criptovalute non solo forniscono al possessore una forma di denaro incensurabile utilizzabile per eseguire transazioni con chiunque, a prescindere da dove si trovino nel mondo, ma possono anche essere facilitatori di nuovi tipi di attività finanziarie, come abbiamo visto con la DeFi. Gli investitori istituzionali ne hanno certamente accelerato l’adozione, ma è il potenziale illimitato in offerta nel mondo crypto che continua ad attirare i migliori ed i più brillanti nel suo spazio.

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