Bce al taglio dei tassi?

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di Redazione 1 Ottobre 2008 | 07:50
Mentre negli Stati Uniti il Tesoro e la Fed cercano una via di uscita alla bocciatura del piano di salvataggio studiando altre soluzioni che verranno vagliate dal Senato già oggi, in Europa aumentano le possibilità di un taglio del costo del denaro da parte della Bce già domani nella consueta riunione mensile.

 Le aspettative di riduzione dei tassi hanno causato un declino dell’Euro che se fino a ieri era giustificato dal fatto che il dollaro potesse rappresentare una moneta rifugio insieme allo Yen, oggi non appare più come forza di dollaro dovuta al rimpatrio di capitali, da appare come declino dell’Euro per le conseguenze che la crisi subprime sta avendo anche in Europa da un punto di vista fondamentale. La caduta di ieri quindi potrebbe apparire, almeno nel breve termine, come un cambiamento di scenario. Fino a ieri infatti era chiaro il fatto che il dollaro e lo Yen rappresentassero monete safe heaven e come la liquidazione di carry trades in atto, provocasse anche di riflesso una discesa della moneta unica, con un recupero del dollaro che appariva perlomeno illogico.

Il recupero dei mercati azionari Usa di ieri e l’allargamento della crisi con la possibilità che la Bce tagli a sorpresa il costo del denaro già nella riunione di domani, sta cambiando gli scenari di breve.
Anche se il dollaro rimane a nostro avviso a rischio in una fase successiva, quella cioè in cui, una volta approvato il piano, si dovranno trovare i fondi per pagare gli ormai famosi 700 miliardi di dollari, nel breve periodo accade che l’Europa sia vista come maggiormente in pericolo in quanto la Bce non possiede meccanismi di salvataggio, in casi di fallimenti, simili a quelli messi in campo negli Stati Uniti.
Quindi in queste ultime sedute il movimento di ribasso dell’Euro sembra proprio dovuto a tutto questo, tanto è vero che i carry trades hanno smesso di scendere e anche il UsdJpy ha fatto lo stesso.
Le posizioni sul mercato, sembrano ancora long Euro e short dollari e questo favorisce la ricerca di stop loss al di sotto dei punti cruciali, mentre il quadro tecnico sui grafici a due ore favorisce la ricerca dei minimi precedenti visti in area 1.3885 recentemente ad Agosto.
Anche gli altri cross dell’Euro sembrano mostrare segni di indebolimento, che però dovranno essere confermati per dichiarare finiti i trend di rialzo storici.

Per quel che riguarda il breve termine riteniamo che EurUsd possa scendere quindi in area 1.3880 e 1.3920 mentre il UsdChf dovrebbe fermare la propria corsa in area 1.1350.

UsdJpy che sembra aver la forza di salire ancora, mentre il Cable dovrebbe scendere ancora verso 1.7550.
EurChf verso 1.5700 e anche 1.5600 non sembra da escludere prima di una correzione significativa.
EurJpy che potrebbe rompere i supporti cruciali e scendere verso 148.00. EurGbp da vendere sui rialzi dopo la conferma delle divergenze ribassiste di lungo periodo mentre AudUsd dovrebbe correggere verso 0.8000 favorendo la discesa del cross EurAud. Stessa cosa per NzdUsd e quindi EurNzd che potrebbero cominciare a scendere in modo strutturale. UsdCad in rialzo verso 1.0800.


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