Europa: il calo dell'inflazione apre la strada a Trichet

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di Redazione 1 Ottobre 2008 | 09:40
Ottobre 2008, forse periodo di svolta, se settembre ha portato default bancari e panico sui mercati, il nuovo mese, per come è iniziato, sembra promettere bene. Negli USA, dopo una lunga trattativa tra casa bianca e congresso, questa sera sarà votato di nuovo il piano salva Wall Street. Anche oltre oceano arrivano buone notizie, l’inflazione segna un rallentamento, con l’Europa che adesso spera in un taglio dei tassi di interesse.

Dopo un mese di settembre che ha portato ribassi e scompiglio sui mercati, quello di ottobre promette bene. Già nella serata di ieri, il presidente George Bush, ha rilanciato il piano salva Wall Street. Dopo alcune modifiche apportate, tra cui l’aumento delle garanzie governative per i depositi bancari da 100mila a 250mila, oggi sarà votato in senato una nuova versione del piano di salvataggio finanziario da 700 miliardi. Bene il mercato che, alla notizia del rilancio del piano, ha spinto i listini americani in positivo, con il Dow Jones a +4.68%.

Positivo anche il dato macro sull’inflazione nell’area Euro, che nel mese di settembre registra un 3,6%, meglio delle attese degli analisti, che si aspettavano un 3,7% . A rallentare l’inflazione, secondo gli economisti, il calo del prezzo del greggio dell’ultimo mese. Mercati che adesso cominciano ad intravedere un possibile taglio dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea, anche se non nel breve periodo, come confermato anche dal numero uno della BCE, JeanClaude Trichet

A piazza affari invece occhi puntati sul titolo Unicredit, che nella seduta di ieri ha perso il –14,29%. Non sono bastate le parole del numero uno, Alessandro Profumo, che ha provato a tranquillizzare il mercato, spiegando che la situazione patrimoniale del gruppo è solida. Il gruppo di piazzale Cordusio sta pagando forse l’incognita maxi vendite, operatori e addetti ai lavori si stanno chiedendo cosa è successo al gruppo, e quale è stata la causa precisa che ha spinto alcuni investitori a vendere. Probabilmente, proprio per questo motivo ed in attesa di notizie precise, gli investitori preferiscono uscire dal titolo Unicredit.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 96,76 EUR +2,66%
American Express Nyse 35,43 USD +8,84%
Anima Borsa Italiana 1,424 EUR 0%
Axa Euronext 22,895 USD +6,24%
Azimut Borsa Italiana 4,8525 EUR -0,05%
Banca Generali Borsa Italiana 4,1525 EUR -0,73%
Bank of NY Mellon Nyse 32,58 USD +22,9%
Barclays Lse 24,7 USD -1,2%
BlackRock Nyse 194,5 USD +1,83%
BNP BNP 66,08 EUR +0,83%
Citigroup Inc Nyse 20,51 USD +15,5%
Credit Agricole Euronext 13,405 EUR +3,11%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 49,9 CHF +3,53%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 50,28 EUR +3,24%
Dexia Euronext 7,522 EUR +4,47%
Fortis Euronext 4,3 EUR +8,39%
FT Inv. Nyse 88,13 USD +5,16%
Goldman Sachs Nyse 128 USD +6,04%
Henderson Lse 109 GBp +5,56%
HSBC Investments Lse 901 GBp +4,16%
ING Euronext 14,93 EUR +4,07%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,845 EUR +0,71%
Invesco Nyse 20,98 USD +1,30%
Janus Capital Group Nyse 24,28 USD +15,6%
Jp Morgan Nyse 46,7 USD +13,9%
Julius Baer Swiss Market Exchange 54,4 CHF -0,82%
Legg Mason Nyse 38,06 USD +3,14%
Man Group Lse 336,75 GBp +10,2%
Mediobanca Borsa Italiana 9,495 EUR -1,14%
Mediolanum Borsa Italiana 3,1975 EUR +3,05%
Morgan Stanley Nyse 23 USD +9,57%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,74 EUR -2,9%
Natixis Euronext 2,29 EUR +4,09%
Nordea bank Omxnordicexchange 81,1 SEK -1,09%
Raiffeisen Wiener Borse 49,97 EUR -2,40%
Schroders Lse 1013 GBp +4,16%
Skandia (Old Mutual) Lse 77 GBp +8,91%
State Street Nyse 56,88 USD +29,2%
Ubs Swiss Market Exchange 18,46 CHF +1,71%
Unicredit Borsa Italiana 2,5975 EUR -12,6%

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