Il Governo italiano vara il piano anti crisi

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di Redazione 9 Ottobre 2008 | 10:50
Ieri sera il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che istituisce un fondo da 20 miliardi di euro per sostenere eventuali crisi di istituti di credito. Le tre parole d’ordine sono: stabilità, liquidità e fiducia. Sono questi in teoria e ora anche in pratica i principi che il Governo di Berlusconi vuole applicare in risposta alla crisi finanziaria globale, che sta travolgendo tutto e tutti.

Ieri sera il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che istituisce un fondo da 20 miliardi di euro per sostenere eventuali crisi di istituti di credito.

Si tratta di una misura prudenziale hanno sottolineato il premier, Silvio Berlusconi, e il governatore della Bankitalia, Mario Draghi, per confermare agli italiani che il sistema bancario italiano è ben garantito, patrimonializzato e liquido a sufficienza. Il messaggio che il Governo ha voluto mandare con questa operazione è che “nessuna banca italiana fallirà e che i risparmi degli italiani sono al sicuro”.

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha poi aggiunto che non c’è alcuna soglia prestabilita di alcun tipo, perchè si agirà caso per caso. Quindi man mano il fondo verrà rifinanziato, a seconda di ogni singolo caso, per cui quando sarà necessario si interverrà.

Nel dettaglio, I due pilastri del provvedimento, approvato ieri, sono l’estensione della garanzia dello Stato, oltre quella già prevista dal fondo interbancario, sui depositi dei risparmiatori e un fondo da 20 miliardi, che consenta al Governo di partecipare alla ricapitalizzazione di banche che dovessero avere difficoltà. Non ci sarà quindi nessuna gestione privata delle banche e tanto meno nessuna operazione di nazionalizzazione.

Tremonti ha, infine, sintetizzato con una formula il senso dei provvedimenti della giornata: stabilità, liquidità e fiducia, il cui obiettivo è che le banche siano così forti e liquide da continuare a servire denaro all’economia.

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