Morgan Stanley, 48 ore per salvarla

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di Redazione 13 Ottobre 2008 | 09:00
Ancora una settimana intensa quella che ci attende sui mercati. Le borse europee, già nella mattinata di Lunedì, riceveranno il verdetto del mercato sulle strategie anticrisi decise dai maggiori paesi industrializzati. Ore decisive però anche per il colosso finanziario Morgan Stanley. Nelle prossime 48 ore si deciderà il destino della banca d’affari americana. Due i player in gioco, Giappone e tesoro americano, ed entrambi avranno un ruolo chiave per le sorti di Morgan Stanley.

Per le piazze finanziarie è stata una settimana difficile quella che si è chiusa, ed altrettanto decisiva quella che ci attende. Ingenti perdite sono state registrate su tutte le borse, con addirittura alcuni paesi che hanno deciso di sospenderne le contrattazioni. Perdite, che come nel caso del BlueIndex, hanno toccato il -29% in una settimana ed il -43% nel mese. E proprio nel Week End passato, i capi di stato dei maggiori paesi industrializzati, hanno appunto deciso di definire una strategia comune per recuperare dallo stallo il sistema finanziario mondiale. Adesso il giudizio passa al mercato ed agli investitori, che già Lunedì dimostreranno il loro consenso o dissenso sulle decisioni prese dai governi.

Inizio settimana decisivo anche per l’americana Morgan Stanley. La situazione patrimoniale della banca d’affari è preoccupante. La salvezza dell’istituto dipende tutto da due player, il tesoro americano e Mitsubishi Ufj Financial Group. I vertici di Morgan Stanley le scorse settimane avevano trovato un accordo con il colosso finanziario nipponico, che consisteva nel vendere il 21% della banca americana a Mitsubishi per un valore di 9 miliardi di dollari. Accordo che dovrebbe andare alla firma nella serata americana di martedì 14 ottobre.
Tuttavia l’attuale situazione farebbe pensare ad un dietrofront dei giapponesi. Al momento della stipula i 9 miliardi forniti da Mitsubishi rappresentavano circa il 20% del capitale della banca. Attualmente invece, con il titolo che quota a 9,68 dollari e che solo nella giornata di venerdì ha perso il -22%, Morgan Stanley ha una capitalizzazione di circa 10 miliardi. L’operazione sarebbe quindi altamente negativa per gli azionisti del colosso giapponese, che pagherebbero 5 volte di più l’attuale valore di Morgan Stanley.

L’unico a poter dare una mano alla banca d’affari statunitense, secondo il finanziere George Soros, è il tesoro americano, che dovrebbe fornire entro 48 ore, un aiuto a Morgan Stanley. Un tale intervento aumenterebbe le chance della banca americana di chiudere l’accordo con Mitsubishi.
Secondo alcuni analisti di Wall Street però al tesoro americano un tale aiuto costerebbe circa 60 miliardi di dollari, 6 volte la sua capitalizzazione. Ma d’altronde è l’unica via per salvare Morgan Stanley. HSBC già da tempo aveva chiuso la porta alla sorella Morgan Stanley, annullando di fatto qualsiasi tipo di accordo.

48 ore quindi decisive per Morgan Stanley, in questi due giorni si decide il destino della seconda banca d’affari americana, che se tutto andrà bene, sarà anche la prima a testare il piano Paulson. Piano però che, come quelli recenti europei, non convince. Una tale operazione andrebbe eseguita a mercati chiusi, o per lo meno a titolo sospeso.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 69,91 EUR -10,8%
American Express Nyse 23,15 USD -3,54%
Anima Borsa Italiana 1,348 EUR -1,39%
Axa Euronext 17,165 USD -10,7%
Azimut Borsa Italiana 4,2475 EUR -4,25%
Banca Generali Borsa Italiana 4,2475 EUR -4,25%
Bank of NY Mellon Nyse 26,5 USD +14,3%
Barclays Lse 15,2 USD -4,94%
BlackRock Nyse 159 USD +3,54%
BNP BNP 59,865 EUR -10,5%
Citigroup Inc Nyse 14,11 USD +9,12%
Credit Agricole Euronext 11,44 EUR -12,0%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 34,26 CHF -16,1%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 31,6 EUR -15,7%
Dexia Euronext 5,995 EUR +2,86%
Fortis Euronext 5,422 EUR 0,00%
FT Inv. Nyse 65,01 USD +7,59%
Goldman Sachs Nyse 88,8 USD -12,3%
Henderson Lse 64,25 GBp -14,0%
HSBC Investments Lse 790 GBp -8,14%
ING Euronext 10,42 EUR -12,6%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 2,9 EUR -4,92%
Invesco Nyse 14,3 USD +10%
Janus Capital Group Nyse 12,34 USD +1,06%
Jp Morgan Nyse 41,64 USD +13,5%
Julius Baer Swiss Market Exchange 42,86 CHF -2,55%
Legg Mason Nyse 19,12 USD +0,63%
Man Group Lse 293 GBp -5,86%
Mediobanca Borsa Italiana 8,51 EUR -2,07%
Mediolanum Borsa Italiana 2,8925 EUR -6,99%
Morgan Stanley Nyse 9,68 USD -22,2%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,504 EUR -7,96%
Natixis Euronext 2,25 EUR 0,00%
Nordea bank Omxnordicexchange 65,4 SEK -2,67%
Raiffeisen Wiener Borse 27,2 EUR -15%
Schroders Lse 680 GBp -25,1%
Skandia (Old Mutual) Lse 64,1 GBp -12,9%
State Street Nyse 43,2 USD +5,36%
Ubs Swiss Market Exchange 17 CHF -8,16%
Unicredit Borsa Italiana 2,32 EUR -13,1%

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