Bluerating: Ubs si porta in testa, Legg Mason scivola in coda

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di Luca Spoldi 31 Ottobre 2016 | 13:42
Venerdì ha visto Ubs chiudere in rialzo grazie alla trimestrale e portarsi in testa al Blueindex, con Legg Mason in maglia nera nonostante una trimestrale in linea con le attese

UBS SI PORTA IN TESTA – Ubs brinda alla trimestrale e chiude la seduta di venerdì con un rialzo del 2,37%, sufficiente a farle riguadagnare la testa della classifica giornaliera del Blueindex, davanti a Mediobanca (+1% a sua volta grazie a una buona trimestrale) e alla coppia Bnp Paribs/Janus Capital Group, appaiate attorno allo 0,88%-0,87% di guadagno a fine giornata.

LEGG MASON PERDE QUOTA
– La seduta di venerdì ha comunque visto scattare diffuse prese di profitto, tanto che solo 13 componenti su 40 del paniere hanno segnato una variazione positiva, mentre Nordea Bank è rimasta invariata a 26 componenti hanno chiuso in calo. I peggiori di tutti sono risultati, nell’ordine, Azimut (-2,88%), Mps (-3,85%) e Legg Mason (-5,31%).

TUTTI I NUMERI DELLA TRIMESTRALE – Sul titolo del gestore americano sono scattate prese di profitto dopo una trimestrale che aveva visto utili in linea con le attese pari a 66,4 milioni di dollari (63 centesimi per azione) a fronte di ricavi cresciuti dell’11% a 748,4 milioni, leggermente meno delle attese (consensus: 751,2 milioni). Gli asset under management sono calati dell’1,2% rispetto a fine giugno ma sono cresciuti del 9,1% su base annua a 732,9 miliardi di dollari, anche grazie alle acquisizioni siglate a inizio anno di Clarion Partners e EnTrustPermal, con un deflusso netto nel trimestre di 25,4 miliardi di dollari.

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