Henderson Global Investors: il dollaro forte colpisce i dividendi

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L’anno scorso il reddito da dividendi è stato una componente importante del rendimento complessivo per gli azionisti e ha quasi interamente compensato il calo delle quotazioni.

Chiara Merico di Chiara Merico8 marzo 2016 | 08:03

DIVIDENDI IN FRENATA – Nel 2015, i dividendi globali si sono attestati a 1.150 miliardi di dollari secondo l’indice Henderson Global Dividend (HGDI), uno studio a lungo termine sulle tendenze dei dividendi globali (clicca qui per scaricare il report). La crescita sottostante dei dividendi, che esclude le oscillazioni dei tassi di cambio e altri fattori di minore entità, è stata del 9,9%. I dividendi complessivi per 1.150 miliardi di dollari evidenziano una flessione del 2,2% poiché la forza del dollaro americano ha mascherato la crescita rapida nella maggior parte delle regioni.

SUL 2016 PESANO LE MATERIE PRIME – In sintesi, la forza del dollaro ha sottratto ben 104 miliardi di dollari al totale annuale. L’anno scorso il reddito da dividendi è stato una componente importante del rendimento complessivo per gli azionisti e ha quasi interamente compensato il calo delle quotazioni per 1.300 miliardi di dollari. Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti sono stati il motore della crescita del reddito globale, infatti distribuiscono la percentuale più alta di dividendi.Come previsto, i dividendi in Cina sono scesi per la prima volta su base annua. Per quanto riguarda le prospettive, i forti tagli del dividendo nel settore delle materie prime, in particolare per le imprese con sede nel Regno Unito, rallenteranno la crescita nel 2016. Henderson ha rivisto al ribasso le stime per il 2016 di 10 miliardi di dollari a 1.170 miliardi, che rappresenta una crescita complessiva dell’1,6% e una crescita sottostante del 3,3%.

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