Consulenti, che guadagni in America con le stock option

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di Luca Spoldi 18 Luglio 2017 | 11:19
Una panoramica di come funzionano gli incentivi per i financial advisor statunitensi

Negli Usa la concessione di stock option è diffusa da decenni e così anche i financial advisor devono frequentemente valutarne vantaggi e caratteristiche. La prima regola da seguire, secondo Michael Beriss, senior financial advisor di Ameriprise Financial, è fissarsi degli obiettivi: cosa va fatto del ricavato dell’eventuale vendita delle stock option? Definire questo aspetto li aiuterà a focalizzare l’uso specifico di tali titoli in relazione agli altri redditi e risparmi. Dovranno poi decidere come gestire le stock option nel corso degli anni, rimanendo consapevoli della scelta, delle caratteristiche delle opzioni, dell’impatto fiscale e dei guadagni o perdite che si realizzeranno in base a quando decideranno di esercitare le opzioni. Dovranno poi stare attenti
a valutare correttamente il valore netto delle opzioni, non dimenticando
di scontarle per il prezzo di esercizio e per le tasse sui capital gain. Se le prospettive dell’azienda sono buone, il financial advisor attende il più a lungo possibile prima di esercitare le sue opzioni (negli Usa tipicamente i piani di stock option consentono di esercitare le opzioni fino a 10 anni da quando è maturato il diritto a ricevere le opzioni), dato che storicamente i prezzi
 delle azioni salgono col tempo, ampliando così il divario rispetto al prezzo d’esercizio. Eccezioni a questa regola possono essere dovute al fatto che le stock option arrivino a pesare oltre il 25% del reddito, o le quotazioni risultino molto volatili o le prospettive dell’azienda vadano peggiorando. Occorre poi sapere cosa succede se si viene licenziati, se si lascia l’azienda per andare a lavorare da un concorrente, se si va in pensione o si muore, informando anche i familiari (e potenziali eredi) per non perdere il diritto di esercitare le opzioni in futuro. Va prestata attenzione anche alla tipologia di azioni connesse alle opzioni (negli Usa la tassazione varia in base alla tipologia di titoli) e a determinare il tax rate in base a quando verranno esercitate le opzioni, per ottimizzare in anticipo il carico fiscale. La presenza di vincoli alla vendita dei titoli, una volta esercitate le opzioni o il pagamento di dividendi, potrà infine convincere l’advisor a mantenere i titoli in portafoglio e non cederli subito.

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