Promotore raggira un collega presentandogli un falso cliente: sospeso

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di Redazione 13 Giugno 2014 | 13:18
L’uomo ha acquisito anche mediante distrazione la disponibilità di 136.851,17 euro di pertinenza di un cliente e ha effettuato operazioni non autorizzate.

SOSPENSIONE CAUTELARE – La delibera 18889 ha sancito la sospensione cautelare, per un periodo di 60 giorni, del 41enne Salvatore Marrocco, iscritto all’Albo dal 2002. Questo a seguito delle note di Banca Generali e WeBank, che hanno comunicato “gravi irregolarità poste in essere da Marrocco“: dalle loro note, trasmesse tra il 2013 e il 2014, e dalla documentazione allegata è risultato che Marrocco “ha comunicato all’intermediario un indirizzo di residenza di un cliente non rispondente al vero, ha acquisito anche mediante distrazione la disponibilità di 136.851,17 euro di pertinenza del citato cliente, ha effettuato operazioni non autorizzate a valere sui rapporti intestati a quest’ultimo e ha contraffatto la firma del medesimo in calce a modulistica contrattuale”.

RAGGIRATO ANCHE UN COLLEGA
– Tra le altre cose, in un paragrafo della delibera si legge che a seguito dell’interruzione del rapporto con Banca Generali avvenuta in data 31 maggio 2012, Marrocco ha presentato al nuovo promotore di riferimento del cliente una persona completamente diversa, la quale ha incontrato più volte il professionista facendo credere di essere il cliente in questione. “Ciò”, si legge sulla nota, “ha reso possibile l’effettuazione, in data 26 agosto 2012, di due operazioni non autorizzate di riscatto delle polizze BG Protection Premio Ricorrente e Valore Plus intestate al cliente”. I 29.092,30 euro e i 54.428,87 euro derivanti sono stati accreditati sul conto corrente acceso presso WeBank da Marrocco a nome del cliente. E a sua totale insaputa.

LE CONTESTAZIONI
– Alla fine l’autorità ha ritenuto sussistenti a carico del promotore finanziario elementi che fanno presumere la comunicazione all’intermediario di un indirizzo di residenza di un cliente non rispondente al vero, l’acquisizione anche mediante distrazione della disponibilità di somme di denaro di pertinenza di un investitore, il perfezionamento di operazioni non autorizzate e la contraffazione della firma di un cliente. Da qui, e in attesa di ulteriori chiarimenti, è scattata la sospensione cautelare per un periodo di 60 giorni.

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