Casa della consulenza, un emendamento riaccende la speranza. Ecco il testo

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Maria Paulucci di Maria Paulucci 15 Luglio 2014 | 10:30
Un emendamento al decreto competitività, che deve essere convertito in legge entro il 23 agosto pena la decadenza, riapre la strada verso l’Albo unico. Ecco il testo.

EMENDAMENTO AL DECRETO – Eccola, dunque, la strada per poter uscire dall’empasse: un emendamento nell’ambito del disegno di legge che si propone di convertire il decreto 91/2014, il cosiddetto “decreto competitività” che scadrà il 23 agosto (oltre quella data, essendo un decreto legge, se non viene convertito in legge decade). Si tratta di quello, per capirci, che avrebbe dovuto segnare l’avvio dell’Albo unico della consulenza (qui la notizia) e che invece alla fine di giugno ha spiazzato e deluso larga parte degli operatori uscendo in Gazzetta Ufficiale senza alcun riferimento ai promotori e ai consulenti finanziari.

COMMISSIONI AL LAVORO DA GIORNI
– Al Senato della Repubblica i parlamentari sono al lavoro per la “conversione in legge del decreto legge 24 giugno 2014, numero 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea”. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Radiocor, scremate le inammissibilità sono circa 1.500 quelli sul tavolo delle commissioni Industria e Ambiente di Palazzo Madama, alle quali il disegno di legge per la conversione (atto Senato 1541) è stato assegnato in sede referente il 25 giugno scorso. Al netto dei doppioni, ha spiegato il presidente della commissione Ambiente Giuseppe Marinello (Ncd), relatore insieme a Massimo Mucchetti (Pd) della commissione Industria, restano tra le 1.200 e le 1.300 proposte di modifica.

DA DOMANI SI VOTA
– Entro questa sera, come evidenzia sempre Radiocor, i gruppi dovranno segnalare gli emendamenti che ritengono essenziale votare. L’obiettivo, riferisce ancora Marinello all’agenzia di stampa, è alla fine esprimersi su un pacchetto di circa 300 proposte di modifica. I relatori si riserveranno, dopo le segnalazioni dei gruppi, la possibilità di integrare o modificare le proposte arrivate con propri emendamenti. Non è escluso che anche il governo presenti proposte di modifica fra le quali, eventualmente, quella volta a inserire l’ultimo decreto legge sull’Ilva. Le commissioni inizieranno a votare a partire da domani. Ricapitolando: se tutto andrà per il verso giusto, anche l’emendamento 21.0.1 – che propone di aggiungere, dopo l’articolo 21 del decreto legge 91/2014, un 21-bis sulla riorganizzazione dell’attività di consulenza finanziaria – dovrebbe superare le maglie dell’ulteriore selezione e posizionarsi tra i testi che poi passeranno all’esame dei parlamentari con l’obiettivo di confluire nel testo di legge finale. Per ora, non rimane che aspettare.

Di seguito, il testo dell’emendamento che riguarda la consulenza finanziaria.

 

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