Consulenti e reti, la rivoluzione dei canali digitali

A
A
A
Avatar di Nicola Ronchetti 14 Aprile 2020 | 14:30

Le reti dei consulenti finanziari e le nostre banche hanno dato prova di saper gestire l’emergenza con lucidità e compostezza. Infatti, tutti i cf hanno rassicurato e supportato i loro clienti non solo sui temi relativi ai propri investimenti, messi certamente a dura prova da mercati impazziti, ma anche rappresentando una fonte informativa attendibile, affidabile e in grado di sintetizzare le molte informazioni su come va gestita l’emergenza.

Bussola per orientarsi
Questo è quanto emerge dai monitoraggi che Finer ha condotto fin dai primi di marzo, con l’entrata in vigore delle norme più restrittive. I consulenti finanziari hanno saputo intercettare un disorientamento dei clienti che in alcuni casi avrebbe potuto sfociare in panico. Il 72% dei consulenti finanziari dichiara di essersi attivato nel rispondere o nel contattare in modo sollecito i clienti più preoccupati. E questo a prescindere dagli ordini di scuderia della propria mandante che ha dato indicazioni precise su cosa e come comunicare ai propri consulenti finanziari. Dal canto loro i clienti hanno potuto ancora una volta apprezzare la proattività dei loro consulenti finanziari che li hanno prontamente contattati in oltre un caso su due (55%) tramite una telefonata (62%), l’invio di un’email (45%) o un di messaggio (27%) rassicurandoli e dicendosi disponibili a fornire spiegazioni sia sull’emergenza sanitaria (66%) che sugli effetti relativi agli investimenti sottoscritti (83%). Ancora più interessante è analizzare i contenuti della comunicazione: tutti i cf dichiarano di aver inviato messaggi rassicuranti per evitare il panico. In particolare l’81% ha ricordato come tutte le grandi crisi siano state sempre foriere di opportunità, il 75% dei cf ha fatto propria e ha inviato ai propri clienti le informative ricevute dalla mandante, il 25% ha suggerito di investire. Pur nell’emergenza si rileva un dato molto positivo: sia i consulenti (82%) che i lori clienti (77%) hanno potuto usare e apprezzare le modalità di comunicazione a distanza anziché i classici incontri vis a vis e questo anche prima dell’ultimo decreto (fonte: Finer Finance Mirror 2020, base campionaria 300 cf e 500 investitori finali, rilevazione 2-9 Marzo).

In campo anche le banche
Anche alcune banche tradizionali hanno saputo reagire in modo eccezionale a un’emergenza che le ha colte forse più impreparate e vulnerabili a causa di un presidio territoriale più capillare rispetto alle reti e della presenza di decine di migliaia di dipendenti in filiali che non hanno potuto chiudere. In particolare i clienti delle banche hanno molto apprezzato il tono rassicurante e i contenuti delle e-mail prevenute dal proprio istituto: il 47% dei clienti intervistati ha espresso un gradimento molto positivo.

È proprio nei momenti di difficoltà che si costruisce la fiducia e si stabilisce un senso di appartenenza che poi è il collante di qualsiasi relazione. La banca più grande e radicata del nostro Paese ha dato l’esempio: una mail bellissima in cui tra l’altro si rassicurano i clienti sul fatto che “le banche centrali e i governi di tutto il mondo sono al lavoro … il confronto con un professionista del risparmio è importante e quindi il suo gestore (nome e cognome) è a sua disposizione; la divisione insurance del gruppo ha esteso le coperture dei possessori di garanzie sanitarie prevedendo il supporto economico a chi dovesse ammalarsi con diagnosi da Coronavirus”.

Seduti sul divano    
Un’altra banca eccezionale, leader nella multicanalità ha inviato ai suoi clienti la seguente email: “Anche lontani ti siamo vicini. Invia e ricevi denaro dal salotto di casa. Realizza i tuoi progetti, senza muoverti dal divano. Noi ci siamo.

Perché da sempre siamo digitali per scelta, non per necessità” chiudendo poi con una raccolta fondi per l’Ospedale Sacco di Milano e lo Spallanzani di Roma. Sono solo due esempi tra i tanti che hanno saputo scaldare il cuore in un momento molto triste per il nostro Paese e per il mondo intero. Un grande banchiere italiano ha detto: “Le banche non trattano i soldi ma la fiducia dei loro clienti”. In questa emergenza le nostre banche ci sono e i clienti lo ricorderanno per sempre.

CLICCA QUI PER LEGGERE GRATIS IL NUMERO DI BLUERATING DI APRILE

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Banca Generali, si accende la sfida per il miglior portafoglio Esg

Consulenti, i fee only chiedono un’aliquota Iva più bassa

Consulenti e iscrizione all’albo, tutto quello che avreste voluto sapere ma non avete mai osato chiedere

NEWSLETTER
Iscriviti
X