Consulenti, ecco perché un giovane ha scelto i fee only

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Avatar di Hillary Di Lernia 4 Settembre 2020 | 12:15

“Volevo mettere la mia passione per la finanza al servizio dei clienti”. Inizia così l’intervista realizzata da Consultique, una delle società leader nella consulenza finanziaria indipendente in Italia, a Danilo Zanni (nella foto sotto), giovane consulente finanziario indipendente e co-fondatore di una SCF.

A questo punto riportiamo alcune affermazioni del consulente in sede di intervista.

“Mentre studiavo, ho notato che in Italia vi erano due poli: da un lato le banche che vendevano prodotti finanziari e dall’altro i risparmiatori, che come ben sappiamo in Italia, non detengono una buona educazione finanziaria. Questo mi ha fatto capire l’esistenza di una forte asimmetria e da lì ho capito che potevo fare del bene al prossimo e allo stesso tempo raggiungere un certo successo professionale e personale”.

Ad ogni modo quando Danilo si laurea non riesce a realizzare sin da subito la sua ambizione, perché nel 2014 ancora non esisteva l’albo dei consulenti finanziari indipendenti. Tuttavia Danilo non si perde d’animo e decide di intraprendere ugualmente il percorso da consulente aprendosi la partita Iva e iniziando a lavorare come libero professionista presso un importante istituto bancario (che decide di non citare, ma di cui ammette di “poter parlare solo in modo positivo”) con la promessa però di rivolgersi alla consulenza indipendente una volta regolamentata anche in Italia.

Passano 5 anni, e finalmente arriva l’albo per fee only ma ora la scelta è ardua: Danilo infatti riesce a raggiungere ottimi obiettivi come consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede e lasciare tutto per la sua promessa fatta in passato non è semplice. Ed è per questo, che per una volta decide di non ascoltare la sua parte razionale, ma di chiudere gli occhi e di far decidere il cuore. E il cuore e l’istinto li fanno scegliere per la consulenza indipendente. L’iter per passare da un albo all’altro non è stato semplicissimo: tra mesi di preavviso, cancellazione dell’albo dell’offerta fuori sede e pratiche varie è passato quasi un anno. Ma alla fine Danilo ce l’ha fatta, ha raggiunto il suo sogno.

“Se posso dare un consiglio ai giovani che si approcciano a questa professione è quello magari di iniziare a lavorare in una scf […]. perché ovviamente lo scoglio più grande è quello di crearsi un portafoglio dal nulla”. Adesso c’è anche la possibilità per i giovani che si iscrivono all’albo dei consulenti indipendenti di frequentare un tirocinio presso una scf e Danilo ammette che gli sarebbe piaciuto poterlo fare quando ha iniziato, questo perché “quando si esce dal mondo accademico, che è molto diverso dal mondo reale, è bello poter vedere come lavora una società di consulenza finanziaria perché si può davvero imparare tantissimo, dato che questi temi della consulenza finanziaria, così come quelli previdenziali, non vengono trattati in modo così approfondito durante gli studi universitari”.

Ascoltando Danilo è evidente il suo entusiasmo, una ventata d’aria fresca per il settore della consulenza finanziaria e la sua determinazione e la sua passione sono da monito per tutti quei giovani che vogliono intraprendere questa professione ma che allo stesso tempo si sentono frenati dalle mille incognite.

Non possiamo che fargli i nostri migliori auguri per la sua, sicuramente brillante, carriera!

 

Per vedere l’intervista completa a Danilo Zanni

 

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