In Asia si cercano fondi, per i fondi

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di Matteo Chiamenti 4 Febbraio 2009 | 17:30
Il mercato del risparmio gestito asiatico è un grosso punto di domanda. Si alternano voci fiduciose, ad altre più propense al pessimismo. Angelo, Gordon & Co. punta fortemente al rilancio, sfruttando le potenzialità di un settore in prospettiva di ripresa: quello immobiliare.

Angelo, Gordon & Co. è un gestore di fondi che si occupa di private equity, real estate ed hedge fund. L’obiettivo che si sta ponendo è quello di raggiungere un miliardo di dollari di raccolta per il suo secondo fondo asiatico, incentrato sul settore immobiliare. Secondo quanto espresso dalla società (che possiede un portafoglio di 14 miliardi di dollari), tramite il suo direttore Wilson Leung, questo nuovo prodotto si concentrerà sui mercati di Giappone, Cina, Sud Corea e sud est Asia.

Una chiara volontà di rilanciare la raccolta dei fondi in Asia; ed evidentemente per la società, il settore immobiliare sembra quello con prospettive di ripresa più immediate. Tuttavia questo annuncio è parte di una precisa politica della Angelo Gordon & Co che mira a trarre beneficio dalla necessità dei proprietari locali di rivendere i propri terreni a prezzi molto bassi, ai fini di pagare i propri debiti accumulati e di sviluppare l’edificazione degli stessi. E i sondaggi sembrano appoggiare questa strategia.

Stando ad una ricerca di Preqin Ltd, l’84% degli investitori private equity/real estate afferma che nel 2009 aumenterà la propria posizione sul mercato. Non sembra quindi campata per aria la volontà, della sopracitata società di gestione, di focalizzarsi su asset particolarmente in crisi e bisognosi di risorse. “Pensiamo ancora che il mercato asiatico sia tra i meglio posizionati nell’ottica di una uscita della recessione globale”. Un mercato che potrebbe beneficiare della persistente elevata propensione al risparmio e dell’altrettanto costante necessità di nuovi alloggi in seguito allo sviluppo. Per lo meno demografico.

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