Fondi comuni – UBI banca, una forza federale

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di Matteo Chiamenti 1 Aprile 2009 | 07:00
UBI Banca è una realtà in crescita del mercato italiano. In poco tempo si è ritagliata un ruolo importante nel risparmio gestito. Scopriamo qual è il suo asso nella manica.

LA SOCIETA’

UBI Banca è il quinto gruppo bancario in Italia per numero di sportelli, con una quota di mercato di circa il 6% e una presenza significativa nelle regioni a più alto potenziale del Paese. Così si legge sul sito della società. Se continuiamo a guardare i numeri, il patrimonio complessivo inerente i prodotti del risparmio gestito (fonte Assogestioni a febbraio), il gruppo UBI (principalmente nelle vesti di UBI Pramerica sgr) è al terzo posto (dopo Intesa SanPaolo e Pioneer Investments), con oltre 19 miliardi di Euro. Una realtà solida ma molto recente, dato che è nata il 1 aprile 2007, dalla fusione di BPU – Banche Popolari Unite – e Banca Lombarda e Piemontese.

Nell’ultimo anno è riuscita a far bene, con utile netto normalizzato di 425,3 milioni di euro

I PUNTI DI FORZA

Sicuramente la forte connotazione domestica, che permette una copertura multiregionale, con circa 1.920 filiali, di cui 880 in Lombardia e 221 in Piemonte ed una rilevante presenza nelle regioni più dinamiche del Centro Italia e nel Sud Italia.

Inoltre è da sottolineare l’aspetto organizzativo, che prevede un modello federale, polifunzionale e integrato. Il Gruppo si articola in una Capogruppo che accentra le funzioni di governo, di controllo, di coordinamento e di supporto, alla quale fanno capo le nove Banche Rete, incaricate dei rapporti con il territorio storico di riferimento, e l’ampia gamma di Società prodotto del Gruppo. Trattasi di gruppo prevalentemente Retail (79% dei ricavi) ma con una tradizionale presenza nel settore delle piccole e medie imprese, e una clientela private che colloca il Gruppo tra i primi operatori del segmento in Italia.

IL GOLEADOR

Il nostro product selector ci suggerisce il miglior fondo comune per performance a un anno. Il suo nome è Ubi Pramerica Obbligazioni Dollari è regala un convincente +16,38%, forte, come ormai è ben noto per la cateogia di appartenenza (obbligazionari usa), del rafforzamento del dollaro a partire da metà 2008.

Presente dal 2002 è offerto da Ubi Pramerica sgr svolge un investimento principale in obbligazioni denominate in Dollari USA, quali obbligazioni societarie, titoli di Stato o garantiti da uno Stato, certificati di deposito e strumenti di mercato monetario e “Agencies” (titoli emessi da enti di emanazione governativa); investimento residuale in parti di OICR, anche collegati.

Per l’investitore, l’orizzonte consigliato di impiego dalla stessa società è di 2 anni, con un grado di rischio che si presenta come medio
(dato che in termini di pesi in portafoglio, insieme al 55,8% di tripla A, sussiste un sostanzioso 21,7% di tripla B). Nel lungo termine, infatti, il prodotto risulta meno convincente, offendo una performance positiva sui 5 anni pari al 3,26%

Analizzando l’andamento della quota nell’ultimo periodo, l’analisi del gestore sostiene che, durante il mese di febbraio. ha contribuito negativamente al rendimento del portafoglio il settore assicurativo, pur riuscendo generalmente a sovraperformare il benchmark di riferimento (Lehman Brothers US Government/Credit).

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